Il genio della fisica è udinese e viene dal Marinelli

A 18 anni il liceale Fabio Zoratti ha vinto la medaglia d’argento alle olimpiadi mondiali piazzandosi primo fra gli italiani

UDINE. Il piglio severo, l’aria compassata, lo studente udinese Fabio Zoratti, 19 anni da compiere a novembre, non è uno che “se la tira”. E dire che è appena tornato da Mumbai con la medaglia d’argento alle Olimpiadi mondiali della Fisica, una competizione per “cervelloni” cui partecipano i migliori studenti di 83 nazioni provenienti da ogni continente.

Dopo aver chiuso “con il botto” le scuole superiori, dove, inutile dirlo, si è diplomato con 100/100, ieri ha fatto il test per accedere alla Normale di Pisa. La passione per la fisica è maturata al Marinelli, quando era al terzo anno. Per Fabio Zoratti è stato amore a prima vista.

Un amore pienamente corrisposto, visto che in quella materia non ha mai smesso di eccellere.

Tanto che a luglio, dopo aver sbaragliato 40 mila studenti italiani, è volato a Mumbai con altri quattro azzurri per partecipare alle olimpiadi della Fisica.

Risponde al telefono mentre si sta dirigendo in treno a Pisa. «Vorrei studiare Fisica alle scuole d’eccellenza, a settembre tenterò anche alla Galileiana» annuncia.

«I miei compagni all’inizio erano esterrefatti a causa dei miei risultati, adesso però ci hanno fatto l’abitudine» commenta.

Questo perché Fabio, nonostante la giovane età, ha già un curriculum di tutto rispetto: nel 2013 ha conquistato la fascia oro alla fase regionale e la fascia argento alla finale nazionale, aggiudicandosi un premio speciale per la migliore prova sperimentale alla finale nazionale, nel 2014 è stato l’argento nazionale, stavolta è arrivato l’argento mondiale, mentre l’oro è andato ai fortissimi studenti asiatici.

«C’erano due prove da cinque ore ciascuna da superare – racconta Fabio – fra le prove teoriche alcuni esercizi erano abbastanza semplici, come la progettazione di un reattore nucleare – semplifica –, quelle sperimentali erano più complesse, bisognava avere calma e nervi saldi».

A dire il vero, è probabile che ci voglia molto più di questo, ma a Fabio non mancano le risorse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:scuola

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto