Il futuro passa per turismo e agroalimentare

BUTTRIO. Piccolo imprenditore fra piccoli imprenditori, dei quali conosce bene problemi, delusioni e attese. Con queste premesse, Renzo Tondo, che si ricandida alla carica di governatore del Friuli Venezia Giulia, ha incontrato ieri gli operatori economici di “Buttrio 100 attività per te”, sodalizio presieduto da Filippo Meroi.
Come in precedenza per Debora Serracchiani, le domande - proposte dal giornalista Nicola Cossar - hanno riguardato il drammatico problema della ripartenza economica, gli scenari in cui piccole e medie imprese (consolidate e nuove) sono chiamate a destreggiarsi e, infine, l’altrettanto delicata questione dell’accesso al credito.
Dopo l’intervento del sindaco Tiziano Venturini - sui problemi del territorio e sulle sue peculiarità da promuovere -, Tondo ha cominciato a rispondere partendo dal percorso amministrativo appena concluso, che ruota attorno al contenimento e all’ottimizzazione della spesa pubblica: «Abbiamo maturato un rating di credibilità notevole. Cito qui il dimezzamento del passivo (sceso a 820 milioni di euro), la riduzione degli enti di edilizia popolare (da 5 a 1), degli enti per il diritto allo studio (da 2 a 1), delle Asl (da 9 a 6), degli assessori regionali (da 10 a 8) e, tra pochi giorni anche dei consiglieri, che passeranno da 59 a 48».
E per gli operatori economici che futuro si delinea? Se quello della scarsa liquidità è un problema europeo, sicuramente una delle risposte passa per il potenziamento del Medio Credito, per le iniziative di sostegno alla piccola edilizia (ristrutturazioni ed energia alternativa) e per la nascente Banca di sviluppo. In una dimensione più ampia, «nei prossimi 5-7 anni bisognerà garantire la tenuta del settore manifatturiero e puntare su turismo di qualità e comparto agroalimentare. I tempi non saranno brevi, ma dobbiamo crederci tutti». (s.r.)
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