Il Friuli perde Silvano Antonini Canterin fu sindaco, assessore regionale e primario

IL PERSONAGGIO
Un medico attento ai pazienti e un amministratore comunale e regionale che ha dato tanto al Friuli, senza mai dimenticare la sua amata Meduno, località in cui è cresciuto e dove è stato il sindaco del terremoto e il padre della zona industriale. Quella di Silvano Antonini Canterin, morto a 88 anni, è stata una carriera brillante in ogni campo: dal lavoro come medico alla politica, alla presidenza dell’Ordine dei medici e della Fondazione Crup. Incarichi prestigiosi e una vita coronata di successi, ma Antonini è sempre rimasto umile, onesto e vicino alla gente, in particolare ai suoi compaesani.
«Una grande figura, autentica espressione del Pordenonese, che ha lasciato tanti bei ricordi – ha commentato Gianfranco Moretton, che ha definito Antonini suo maestro di vita –. Un gentiluomo d’altri tempi con un cuore grande, che non si è mai risparmiato nel dare consigli e parole di conforto. Le conversazioni con lui erano sempre stimolanti, interessanti ed educative. Un uomo intelligente, curioso, moderno e un esempio per molti. Abbiamo perso un uomo prezioso».
Figlio di emigranti, Antonini era nato il 23 luglio 1929 a Pittsburgh (Usa). A 5 anni era rientrato a Meduno perché i genitori volevano garantire a lui e al fratello gemello Antonio, deceduto il 25 novembre 2016, la possibilità di studiare nel paese d’origine. Dopo il liceo a Pordenone, la laurea a Padova in medicina, conseguita assieme al gemello. Quindi una lunga carriera all’ospedale di Pordenone, nel quale è stato primario alla Prima medica e ha continuato a operare sino al 1993. Per 27 anni, dal 1979 al 2005, è stato presidente dell’Ordine dei medici di Pordenone e dal 1998, per tre mandati triennali, presidente della Fondazione Crup. «Come medico ha lasciato un ricordo indelebile per le indiscusse doti umane e la non comune capacità di mettere a proprio agio i pazienti», ha ricordato Moretton. Doti che non sono state apprezzate soltanto in corsia, ma anche a livello di comunità: Antonini si è speso molto prima per Meduno, negli anni da sindaco, e poi per il Friuli, quando ha ricoperto l’incarico di assessore regionale. Tra le file della Democrazia cristiana è stato eletto sindaco di Meduno nel 1964. Un incarico che ha interrotto nel 1978 per entrare in consiglio regionale come assessore. Un ruolo ricoperto per tre mandati consecutivi: dal 1978 al 1983 ha seguito la sanità, dal 1983 al 1984 il lavoro, dal 1984 al 1988 l’agricoltura e dal 1988 al 1993 la cultura. «Un padre della politica che molto ha fatto per il suo territorio e la regione – ha proseguito Moretton –. L’impegno nella pubblica amministrazione ha rappresentato una pietra miliare per la serietà riposta in qualsiasi azione amministrativa da sindaco del terremoto a Meduno». Antonini è stato uno degli artefici della zona industriale di Meduno, che oggi vanta aziende del calibro di Roncadin. Un prova tangibile della sua lungimiranza. Antonini lascia la moglie Marina, le figlie Angela e Francesca e la nipotina. –
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