Il Friuli oggi ricorda il terremoto di 37 anni fa

Gemona, Venzone, Majano, Buja e Osoppo. E ancora Artegna, Magnano in Riviera, Tarcento e altri: in tutti i paesi del cratere con la celebrazione di messe, momenti di riflessione, e la deposizione di...

Gemona, Venzone, Majano, Buja e Osoppo. E ancora Artegna, Magnano in Riviera, Tarcento e altri: in tutti i paesi del cratere con la celebrazione di messe, momenti di riflessione, e la deposizione di corone d’alloro oggi si ricorderà quella scossa che il 6 maggio 1976, 37 anni fa, cambiò la storia del Friuli.

A Gemona, la città dei 400 morti, alle 18 in municipio il sindaco Paolo Urbani consegnerà al primo cittadino di Quistello (Mantova), Luca Malavasi, gli oltre 120 mila euro raccolti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia, circa un anno fa, frutto della solidarietà di comuni, associazioni civili e culturali, Pro Loco e singoli cittadini, passando per i comitati di borgata. Ci saranno Giuseppe Zamberletti, già commissario alla ricostruzione del Friuli terremotato, il presidente della Regione Debora Serracchiani, i presidenti delle Privince di Udine e Mantova, Pietro Fontanini e Alessandro Pastacci, il prefetto Ivo Salemme, l’arcivescovo monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nonchè il presidente della Commissione Sisma dell'Abruzzo Emilio Iampieri e dei sindaci dei comuni di Fossa e Foligno gemellati con la città nel segno del terremoto. Dopo la messa in Duomo delle 20, il corteo si avvierà verso il cimitero cittadino per ricordare i cari persi con il terremoto. E quest’anno per la prima volta, i 400 rintocchi, uno per ciascuna delle vittime del sisma, saranno risuonati dal campanone della torre del castello, ricollocato al suo sito originario dopo 37 anni.

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