Il contagio si estende tra i camici bianchi: otto positivi fra i ricoverati a San Vito

Preoccupa la situazione nella Rsa. La dura lotta del personale sanitario per curare e non ammalarsi. Critici i sindacati
People and health workers wear protective face masks outside the hospital in Padua, Veneto region, northern Italy, 22 February 2020. A second person in Italy has died after being infected with the coronavirus. The death of a woman in the northern region of Lombardy follows that of a 78-year-old man who died on Friday. The new wave of cases in Italy's northern regions have triggered shut-downs of shops, offices and community centres. ANSA/NICOLA FOSSELLA
People and health workers wear protective face masks outside the hospital in Padua, Veneto region, northern Italy, 22 February 2020. A second person in Italy has died after being infected with the coronavirus. The death of a woman in the northern region of Lombardy follows that of a 78-year-old man who died on Friday. The new wave of cases in Italy's northern regions have triggered shut-downs of shops, offices and community centres. ANSA/NICOLA FOSSELLA

PORDENONE. Cresce il numero di medici , infermieri e operatori sanitari dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo) contagiati sul posto di lavoro.

Le cifre

I dati della Prefettura: in provincia 216 persone positive al tampone, di cui 57 ricoverate (47 a Pordenone, 7 a Udine, 1 a Gorizia e 2 a Trieste), 159 curate a casa e 413 in isolamento domiciliare per contatto con persone contagiate. Coinvolti da inizio epidemia 629 persone e 33 comuni su 50.

Camici bianchi

Tre operatori contagiati all’ospedale di Spilimbergo: due coordinatori infermieristici e un collega, secondo quanto filtra un medico. Contagiati anche i coordinatori infermieristici di Pordenone e San Vito, dove è risultato positivo un operatore della direzione sanitaria oltre al tecnico di radiologia Emilio De Mattio, assessore ai lavori pubblici del Comune.

Case di riposo e medici

A Castions di Zoppola tamponi a tutti i dipendenti e a una decina di ospiti dopo le tre persone contagiate. A Pordenone positivi una dottoressa della psichiatria e un operatore socio sanitario dello stesso reparto. Alto il prezzo per i medici di medicina generale, con contagi e isolamenti domiciliari a Sacile, Valvasone, San Martino e Fiume Veneto.

Rsa di San Vito

È cresciuto il numero dei pazienti contagiati: otto su dodici ricoverati. Inoltre anche una infermiera è risultata positiva al tampone.

Nuovi posti letto

Ieri è stato chiuso il reparto di pneumologia, dopo la dimissione o lo spostamento dei pazienti. Personale dirottato ai reparti dedicati all’accoglienza dei pazienti Covid-19. In una nuova area sono stati creati sei posti di terapia semintensiva nel blocco operatorio (gli interventi chirurgici urgenti possono essere effettuati all’ospedale di San Vito).

Sindacati critici

L’incontro chiesto alla direzione strategica dell’Asfo è stato fissato il 7 aprile: «Troppo tardi – secondo Daniela Antoniello della Cisl – e abbiamo segnalazione di personale messo in ferie». «Non possiamo sapere le cose dal personale preoccupato – ha detto Pierluigi Benvenuto della Cgil –. Chiediamo di essere infformat».

E sui contagi alla Rsa di San Vito «non ci hanno ascoltato quando avevamo detto che i pazienti contagiati andavano spostati. E torniamo sempre allo stesso problema dei dispositivi di protezione individuale per il personale». —

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