Il console armeno in provincia «Grazie agli alpini friulani»

È un piccolo pezzo della storia di Povoletto quello che si è scritto ieri mattina, con la visita dell’ambasciatore armeno Sargis Ghazaryan a Udine ospite di Confindustria e a Povoletto. Si è trattato,...

È un piccolo pezzo della storia di Povoletto quello che si è scritto ieri mattina, con la visita dell’ambasciatore armeno Sargis Ghazaryan a Udine ospite di Confindustria e a Povoletto. Si è trattato, come ha rimarcato il sindaco Andrea Romito, della prima visita di un ambasciatore estero al Comune collinare. Su iniziativa della Lega Nord, il consiglio comunale aveva votato all’unanimità una mozione di solidarietà al popolo armeno, per il riconoscimento della verità sul genocidio, illustrata da Lorena Beltrame.

«L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque»: con questa frase di Martin Luther King il sindaco Andrea Romito ha aperto il suo discorso ufficiale che ha ricompreso, dopo il benvenuto e un omaggio alla poesia e alla cultura armena, importanti riflessioni sulla guerra. «I crimini contro l’umanità – ha dichiarato l’ambasciatore – dovrebbero essere relegati nei libri di storia, invece sono cronaca. Voi parlando di un crimine di “lesa umanità”, avete contribuito a ridare umanità a chi l’aveva persa». Ghazaryan ha ricordato anche un significativo episodio storico, che ha legato, nel nome della solidarietà, Friuli e Armenia. Era il 1988, nella città di Vanadzor, colpita, col nord dell’Armenia, da un devastante sisma con 60mila vittime. «A casa mia – ha ricordato Ghazaryan – c’erano gli alpini friulani, che allora avevano sfidato la cortina di ferro per una missione di soccorso. I primi soccorsi che arrivarono da noi erano alpini friulani e volontari specializzati friulani. Era un contingente di circa 300 persone. Gli alpini friulani – ha rimarcato - allora, hanno rotto lo stereotipo dell’Occidente che in Unione Sovietica veniva presentato come ostile e indifferente».

Barbara Cimbaro

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