Il Codacons avvia la class action dei piccoli azionisti

È partita ieri l’azione risarcitoria sul caso della Banca Popolare di Vicenza

UDINE. È partita ieri l’azione risarcitoria del Codacons sul caso della Banca Popolare di Vicenza. L’associazione, che ha chiesto di inserirsi nel procedimento aperto dalla Procura come parte offesa - come peraltro aveva anticipato il presidente regionale Vitto Claut qualche giorno fa -, ha deciso di avviare una azione collettiva finalizzata a tutelare azionisti e clienti dell’istituto di credito.

«I reati per cui procede la magistratura sono molto gravi, e rischiano di coinvolgere una moltitudine di soggetti - spiegano dal Codacons -. Azionisti e correntisti della banca sono quindi chiamati oggi, attraverso la class action della nostra associazione, a tutelare la propria posizione e i propri diritti, costituendosi parte offesa dinanzi la Procura di Vicenza. Così facendo, nel caso in cui saranno accertati illeciti, i clienti dell’istituto e i risparmiatori potranno ottenere il giusto risarcimento per i danni patrimoniale e morali subiti».

Anche Federconsumatori si è mossa, forte degli oltre 500 piccoli azionisti di BpVi concentrati soprattutto a Udine, convocando due assemblee pubbliche, la prima il 3 ottobre a Vicenza la seconda il 12 ottobre all’auditorium dello Zanon a Udine. (e.d.g.)

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