Il Cittadino dell’anno nel nome di Stefano Polzot

CASARSA. Toccante cerimonia ieri nella sala consiliare di Casarsa per la consegna dei premi Cittadino dell’anno, Giovane Talento e Diploma Humanitas. Riconoscimenti che Stefano Polzot, giornalista del Messaggero Veneto recentemente scomparso, aveva fondato e plasmato nel corso di questi anni come presidente delle associazioni Pro Casarsa e Forum democratico.
A lui è andato il ricordo dei suoi successori alla guida delle due associazioni organizzatrici Antonio Tesolin (Pro loco) e Pierluigi Rosa (Forum democratico), intervenuti in apertura di cerimonia insieme al sindaco Lavinia Clarotto. «Stefano – ha detto Tesolin, citando anche il ricordo del presidente di Unindistria, Michelangelo Agrusti – era un amico geniale e molto amato».
Come da format ideato da Polzot nelle precedenti edizioni, ogni premiato ha poi avuto modo di raccontarsi in un’intervista dedicata, mentre la scaletta è stata intervallata dagli intermezzi musicali alla chitarra di Fulvio Vardabasso e Luigi Pellissetti. I premi sono stati sostenuti anche da Città di Casarsa, Friulovest Banca e Comitato regionale Pro loco e Servizio civile nazionale.
Corrado Colussi ha ricevuto il premio cittadino dell’Anno: nato nel 1967, ha respirato fin da piccolissimo la vita del paese nell’osteria Agli Amici gestita dalla sua famiglia in piazza dal 1927. Con un lavoro appassionato svoltosi negli ultimi 6 anni, ha ricostruito grazie a intense ricerche d’archivio l’albero genealogico dei Colussi, la famiglia simbolo di Casarsa.
«Per me – ha raccontato – è stato un lavoro che si può definire terapeutico, che mi ha permesso di superare alcune difficoltà e guardare al futuro». Una ricerca che è stata resa nota quest’anno nella riunione record dei Colussi alla quale hanno partecipato 650 persone e che Corrado ha sintetizzato in una eccezionale mappa che mostra dove storicamente viveva ogni ramo dei Colussi nel paese di un tempo.
Il Premio Giovane Talento è stato consegnato a Daniele Angeli, 27 anni, a capo di una delle principali aziende in Italia per lo sviluppo di applicazioni per smartphone, tablet e soluzioni per l’industria 4.0, la Molo17. «Guardiamo con fiducia ai prossimi mesi – ha sottolineato –, tanto che stiamo per aprire una nuova sede a Milano e assumere nuovi lavoratori». Un bel messaggio di fiducia da parte di un giovane imprenditore.
Infine il Diploma Humanitas, assegnato a due realtà. I 25 volontari del progetto “Saluta il tuo vicino”, nato nel 2011: si tratta di vedette di quartiere che si prendono cura dei propri vicini anziani (a ritirare il premio Silvana Ambrosio e Milvia Ripamonti).
Riconoscimento pure per la coop Il Piccolo Principe. Nata 30 anni fa sulla scia dell’esperienza dell’associazione di volontariato il Noce, ha ora 84 soci e un centinaio di lavoratori coinvolti nei servizi a favore della comunità.
. «Oggi come allora – ha raccontato il presidente Luigino Cesarin – siamo fedeli al nostro motto ispirato al celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry: “Non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”».
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