Ideal Standard, la partita si gioca a Roma

Nessun incontro prima dell’appuntamento dell’11 settembre al ministero dello Sviluppo economico. Coop a quota 200 soci

Il futuro della cooperativa Ceramiche Idealscala, arrivata a quota 200 soci, sarà discusso nell’incontro di giovedì 11 settembre al ministero dello Sviluppo economico. In quell’occasione, Ideal Standard dovrà presentare pure il piano industriale che riguarda gli stabilimenti di Orcenico, Trichiana (Belluno) e Roccasecca (Frosinone). Nelle scorse settimane, i lavoratori-soci stavano valutando la possibilità di convocare una riunione per proseguire la trattativa con la multinazionale prima dell’appuntamento ministeriale, ma alla fine si è ritenuto opportuno discutere l’intera partita direttamente a Roma, assieme ad azienda, governo, segreterie delle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali e Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio e Lombardia.

I contatti tra rappresentanti della coop, istituzioni e forze sociali sono stati comunque costanti. La questione più delicata da affrontare riguarda le condizioni di favore su cui la multinazionale sarà disposta a trattare per agevolare l’attività della coop, ossia la messa a disposizione del sito produttivo di Orcenico, dei macchinari e marchi a prezzo agevolato.

«L’incontro al ministero sarà decisivo: contiamo di portare a casa un risultato positivo, con il sostegno delle istituzioni, che in questa partita dovranno fare la propria parte – ha dichiarato il presidente della cooperativa Gian Mario Petozzi –. La partenza della coop è subordinata alla trattativa con la proprietà: se quest’ultima non rispetterà gli accordi sottoscritti, siamo pronti a riprendere la “battaglia”, mettendo in campo nuove iniziative di protesta».

Secondo i rappresentanti della coop, il fatto che il progetto industriale che dovrebbe consentire il rilancio dell’attività del sito di Orcenico sia sostenuto da 200 addetti rappresenta un elemento importante (gli aderenti sono aumentati di altre 20 unità negli ultimi 10 giorni). «La costante crescita del numero di aderenti al progetto salva-azienda – ha ribadito Petozzi – testimonia la bontà di un piano che rappresenta una scommessa non soltanto sul nostro futuro, ma pure su quello del territorio».

Al di là dell’aumento dei soci, un altro dato positivo da registrare riguarda il continuo interessamento da parte di figure dirigenziali, provenienti anche da fuori regione, che si dicono pronte a fare parte della coop. «Riceviamo mail di manager del settore e di professionisti che si occupano della parte commerciale – ha fatto sapere Petozzi – che si propongono per operare assieme a noi. Per ora, stiamo rispondendo che teniamo in considerazione le candidature, ma per un riscontro diverso si dovrà attendere la concretizzazione del piano».

L’obiettivo dei lavoratori-soci è ripartire con la produzione entro la fine dell’anno.

Giulia Sacchi

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