I rom ci ripensano: saldato il conto della cena a scrocco

MOIMACCO. Non deve essere piaciuta ai rom udinesi la pubblicità negativa seguita alla loro “fuga” dal ristorante “Le 3 pietre” di Moimacco, dove venerdì sera avevano scroccato una cena per ben 50 persone. E così, domenica sera uno dei clienti è tornato, a nome di tutti gli invitati alla festa, per saldare il conto di 2.800 euro, riuscendo peraltro a ottenere uno sconto di 400 euro dal titolare Roberto Marchitelli, che li aveva inseguiti in auto fino al campo nomadi di Udine. Considerato che i gestori davano ormai per persi i soldi, si è trattato di un gesto “riparatore” sufficiente a ritirare la denuncia. La festa, con tanto di musica, era iniziata nel pomeriggio e terminata verso mezzanotte.

Per giustificare la fuga, i rom hanno spiegato che uno dei bambini del loro capo stava male e che questo li aveva costretti a precipitarsi al pronto soccorso. Giusticazione che non è comunque bastata a convincere i titolari Roberto e Sofie Dorotea N’Guia. «La prossima volta che dovessero presentarsi – hanno detto –, non ci sarà più spazio per loro». Al Messaggero Veneto, invece, il ringraziamento di avere ospitato la loro denuncia e di avere in tal modo “sensibilizzato” i fuggitivi a pagare quanto dovuto.
Migliaia i like sul sito del Messaggero Veneto e su facebook al post dell’articolo, accompagnati da commenti tutti molto “pepati”. Il messaggio dei lettori è chiaro: le leggi valgono per tutti e chi non si integra nel nostro paese non può restare. C’è chi se la prende con i politici del paese, chi con il sindaco, molti con la giustizia in generale. Qualcuno dà suggerimenti pratici ai ristoratori per non incappare nuovamente in disavventure simili e quasi tutti i lettori invocano «tollerenza zero» e «punizioni esemplari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto









