I Rizzi riscoprono la centrale del geniale Zorzutti

Si terrà stasera, con inizio alle 20.45, nel Punto Incontro giovani in via Forze Armate 6 (terza circoscrizione Laipacco-San Gottardo) il quarto dei nove incontri organizzati dal sindaco Furio...

Quello dei Rizzi è notoriamente un quartiere molto attivo, in grado sempre di riportare alla memoria fatti storici e significativi. I residenti di questa zona di Udine già si sono recentemente distinti per aver creato il Fondo bibliotecario della partigiana Rosa Cantoni e poi hanno riesumato i documenti sulla centrale termo-elettrica ideata da Parisio Zorzutti e attiva dal 1911 al 1913, in via Milano. Sabato sera, in apertura della decima edizione della "Fieste dai Borcs”, l'appassionato di storia e ricerca Dario Rizzi, insieme al docente dell'istituto Malignani Lorenzo Marcolini, ha raccontato al pubblico come funzionava l'antica e innovativa centrale.

«Ho trovato documenti inediti – ha spiegato Dario Rizzi - conservati da parenti di Zorzutti e da residenti del quartiere». A esempio c’è un'immagine di Parisio Zorzutti nella sua centrale e poi ecco la domanda per poter ampliare l'edificio e realizzare così l’impianto, l'approvazione da parte della giunta comunale dell'epoca e quindi le bollette di un tempo. Parisio Zorzutti era anche un abile orologiaio, tanto da aver costruito sia l'orologio dei Rizzi che quello di Pasian di Prato, entrambi funzionanti, anche se non più sul campanile. «Ho recentemente trovato tre fatture di pagamento – ha detto ancora Dario Rizzi – riguardanti appunto l'orologio di Pasian, datate 1913».

Insomma tutti piccoli tasselli per ricostruire la storia del quartiere. «I Rizzi si sono sempre caratterizzati per il loro attivismo e la capacità di coinvolgere i residenti – ha spiegato il delegato Agostino Maio – e anche in questo caso sono riusciti a destare interesse sulle vicende locali». Ad aprire la serata di sabato c’era anche il sindaco Furio Honsell, incuriosito dal racconto di Dario Rizzi. «Si tratta di momenti molto importanti per la città – ha detto – in quanto si coniuga la storia alla scienza».

Al progetto di Zorzutti aveva partecipato anche Arturo Malignani. «Non dimentichiamo – ha aggiunto il sindaco – questo nostro pioniere della sicurezza sul lavoro. Malignani aveva inventato il sistema del vuoto nelle lampadine a incandescenza, tuttora utilizzato in tutto il mondo, un metodo efficace che garantiva più sicurezza».

E per dimostrare il funzionamento della centrale elettrica, le compagnie teatrali ’Ndescenze Dlf e Nuovi Orizzonti hanno proposto una ricostruzione storica. Da ricordare infine che la sagra dei Rizzi continua fino a domenica 19 giugno.

Ilaria Gianfagna

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