I paesi fanno la conta: danni per milioni nei boschi devastati - Foto

Taipana, Attimis e Faedis alle prese con il dopo galaverna 3.500 gli ettari devastati, allo studio misure per recuperare
Taipana 5 Febbraio 2014. Galaverna nella frazione di Zore.Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi
Taipana 5 Febbraio 2014. Galaverna nella frazione di Zore.Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi

TAIPANA. Con una stima di 3500 ettari di boschi andati perduti, quella provocata dall'eccezionale ondata di galaverna che si è verificata all'inizio di febbraio, con una violenza mai vista prima, è la più grande distruzione boschiva a memoria d'uomo nella zona. Ci vorranno certamente decine di anni prima che queste aree, che il gelicidio ha trasformato in paesaggi "lunari", tornino al loro usuale e rigoglioso aspetto pre-galaverna.

Sono state colpite alcune tra le zone alte dei comuni di Attimis Faedis e Taipana, in tono minore sono stati toccati anche altri comuni. La perdita economica può quantificarsi in milioni di euro, derivanti dalla perdita di valore del materiale legnoso che poteva essere sfruttato. L'unica destinazione che esso può avere ora è invece la triturazione, per farne legno cippato, e questo ne abbassa notevolmente il valore.

Risulta, inoltre, interrotta anche la viabilità forestale di servizio e questa è un ulteriore difficoltà. Il problema è che le aree sono di proprietà privata quindi si guarda all'amministrazione regionale per trovare soluzioni al problema e riuscire ad entrare in queste superfici, che hanno migliaia di proprietari, per effettuare i lavori di ripristino forestale.

Una soluzione potrà essere quella di fare tagli anche a raso nel bosco ceduo, dove l'età giovane del bosco lo permette, mentre nei popolamenti forestali adulti vanno adottate altre forme di trattamento meno drastiche. Si auspica una concertazione tra le tre amministrazioni comunali e le direzioni regionali competenti, nonchè la giunta regionale. In settimana è in programma un incontro ufficiale in regione tra i tre sindaci di Attimis, Faedis e Taipana e il direttore del servizio foreste.

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I tre comuni sono già d'accordo sull'idea di operare insieme in modo sinergico per poter effettuare gli interventi selvicolturali di ripristino del bosco e i tre sindaci hanno anche già avuto un primo incontro tra di loro. Questa eccezionale calamità si potrebbe quindi trasformare in un dato positivo, se si potessero utilizzare i boschi creando economia e lavoro.

Intanto una buona notizia arriva dal paese di Prossenicco, che assieme Platischis e Montemaggiore era rimasto addirittura isolato per diversi giorni a causa della violenza della galaverna: già da diversi giorni qui i telefoni funzionano di nuovo e tutta la zona si riavvia quindi alla normalità. E' stata riaperta infatti in settimana anche la strada Canebola - Porzus, grazie all'intervento della protezione civile regionale, continueranno comunque i lavori nel tratto che collega Bocchette di Sant'Antonio al confine di Stato. Rimangono però ancora aperte alcune questioni relative alla vibilità comunale nel Taipanese nonchè il problema della viabilità forestale in tutta la zona colpita dalla galaverna.

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