I montiani vogliono correre alle regionali con un loro candidato

PALMANOVA. Si profila una corsa solitaria per i montiani del Fvg. La base del movimento, riunita ieri sera a Palmanova, si è espressa a larga maggioranza per una discesa in campo autonoma. Diventa dunque sempre più improbabile l’ipotesi di un’alleanza con il centro-destra di Renzo Tondo o con il centrosinistra di Debora Serracchiani. Nonostante le avance, negli ultimi giorni, non siano mancate da parte di entrambi gli schieramenti, Scelta civica ieri sera ha deciso a sorpresa di tentare l’assalto alle prossime elezioni Regionali in Friuli Venezia Giulia da sola.
Con una lista composta sia da montiani “tout court” che di esponenti di Futuro e libertà per l’Italia e con un proprio candidato presidente, il cui nome sarà definito nel corso delle prossime ore, anche se indiscrezioni vogliono in pole position il senatore Alessandro Maran.
Pur essendo stato diramato l’invito per gli Stati Generali del movimento solo lunedì sera, sull’onda dell’incontro a palazzo Chigi con Mario Monti, che aveva invitato i parlamentari friulani a compiere la scelta di campo per le Regionali in modo corale, vale a dire sentendo la base, la risposta di ieri è stata consistente. Al meeting point San Marco si sono infatti riunite oltre 100 persone, che nell’arco di oltre 3 ore hanno dato voce a più 30 interventi il cui tenore è stato in gran parte a favore di una discesa in campo autonoma.
L’eventualità di un apparentamento con il centrodestra o il centrosinistra è stata vista come il rischio di una contaminazione del movimento, come una rinuncia alla propria identità di forza politica alternativa agli schieramenti tradizionali.
L’obiettivo di Scelta civica – ha sottolineato dal senatore Alessandro Maran nel suo intervento – è ora quello di mettere radici e distinguersi. In questo senso l’appuntamento delle Regionali pare essere l’occasione perfetta per cementare il movimento e sottoporlo a un nuovo test. Seduti al tavolo dei relatori oltre a Maran, c’erano l’onorevole Gian Luigi Gigli assieme al coordinatore regionale di Fli, Paolo Ciani, mentre in platea si sono contati, tra gli altri, Gianfranco Moretton e Ferruccio Saro.
Rispetto alla “formazione” nazionale mancava l’Udc, sempre più vicina a stringere un patto con il centrodestra del candidato presidente Renzo Tondo, ma non ancora del tutto accasata. Ed è su questo margine di manovra che ora Scelta civica intende giocare la partita, cercando per quanto possibile – l’invito è venuto ieri sera a più riprese – di riconquistare l’Unione di centro e presentarsi così con la medesima composizione di forze che alle Politiche, in Friuli Venezia Giulia, ha segnato il terzo migliore risultato dei montiani al livello nazionale: il 12,88% alla Camera, il 12,28% al Senato.
Sarà un tentativo da realizzare in tempi strettissimi, forse già questa mattina, anche perché se i montiani hanno una chance è quella di battere sul tempo l’incontro tra il segretario regionale dell’Udc, Leonardo Zappalà, e Renzo Tondo, che con ogni probabilità si terrà in settimana. Contati sono pure i tempi per definire lista e candidato presidente, fondamentali per poi dare il via alla raccolta delle almeno 4 mila 750 firme necessarie. A proposito del candidato presidente ieri sera sono stati fatti i nomi sia di Maran che di Gigli. «Candidare me o il professore – ha detto Maran – sarebbe dare un segnale di vecchia politica invece vedrei bene un giovane sindaco». O ancora, un nome autorevole pescato dalla società civile come ieri hanno richiesto diversi militanti.
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