I carnici: «Non sapevamo del bando»

PALUZZA. Difficoltà obiettive, ma anche qualche dissapore antico, fra le motivazioni addotte dall’Assocmalghesi carnici per la mancata partecipazione al bando indetto dal Comune di Paluzza per l’affit...

PALUZZA. Difficoltà obiettive, ma anche qualche dissapore antico, fra le motivazioni addotte dall’Assocmalghesi carnici per la mancata partecipazione al bando indetto dal Comune di Paluzza per l’affitto dei pascoli di Pal Piccolo, Pal Grande Inferiore e Pal Grande. Alberto Pischiutti e Claudio Peresson, rispettivamente presidente e direttore dei malgari di casa nostra, adducono la mancanza di partecipazione alle trattative con l’amministrazione comunale proprietaria dei pascoli soprattutto alla scomodità di accesso in quota. «Non ci sono strade che salgono dal versante italiano sino ai pascoli, mentre una strada esiste dal versante austriaco, il che avvantaggia i colleghi d’oltreconfine». Pischiutti non si dice contrario al fatto che le malghe possano essere concesse ai malgari austriaci. «Meglio così piuttosto che lasciare avanzare il bosco o condurre su quei pascoli migliaia di pecore che danneggerebbero l’ambiente tipico di questi luoghi».

Note polemiche sono «la poca pubblicità data al bando da parte del Comune» e la mancata convocazione dell’associazione carnica alla trattativa privata. «Avevamo inviato al Comune, tempo addietro, una lettera che confermava la nostra disponibilità a monticare eventualmente quei pascoli, ma non abbiamo partecipato ufficialmente al bando, in quanto non ne eravamo venuti a conoscenza».(g.g.)

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