Honsell: «Vergognoso, i problemi non si risolvono aizzando»
«Giocare sugli slogan è pericoloso, i problemi non si risolvono aizzando la gente». Il sindaco, Furio Honsell, definisce «pericolosa» l’azione dei militanti di CasaPound che l’altra notte hanno affisso alcuni manifesti in diversi punti della città. Un esempio per tutti? Davanti alla scuola elementare Dante dove da anni classi intere sono composte solo da alunni stranieri, è comparsa la scritta #Basta immigrazione. «È stata - sono sempre le parole del sindaco - una vergognosa strumentalizzazione».
«Individuare negli immigrati il capo espiatorio lo trovo vergognoso. Non possiamo dimenticare che a Udine gli stranieri sono arrivati per lavorare e per arricchire il Friuli» continua il sindaco nel dirsi convinto che gli stranieri «hanno portato tanti valori nella nostra città». Honsell è grato infatti «agli immigrati che lavorano a Udine i cui figli condividono i banchi di scuola con gli altri cittadini». E ancora: «Esporre lo striscione davanti alla scuola Dante è una vergognosa strumentalizzazione, sono certo - insiste Honsell - che tutti i cittadini respingeranno questo gesto».
«Il discorso populista di ispirazione reazionaria che non approfondisce, ma gioca sugli slogan è quanto di più pericoloso possa esserci. Viviamo un’epoca molto complessa di recessione che non si risolve aizzando le persone o con operazione di semplificazione come proposta» ripete il primo cittadino dispiaciuto di dover constatare, per l’ennesima volta (l’azione di CasaPound non è nuova), «che la stagione degli slogan gridati non è superata. Spero che i cittadini abbiano raggiunto una maturità maggiore perché il pensiero reazionario che anima la storia ha condotto solo a disastri».
Per quanto riguarda invece il «no» di CasaPound ai nuovi supermercati e alle rotonde in viale Palmanova, Honsell ricorda che la messa in sicurezza di viale Palmanova, compreso il recupero delle aree dismesse dell’ex Coca cola e dell’ex sede della Saf, è «un intervento urgente sul quale è giusto aprire un dibattito, ma non in questo modo. Preferiscono, forse, che le aree dismesse restino tale? O che si mantengano le situazioni di cogestione del traffico?».
Stesso copione per viale Venezia dove a seguito dello sblocco del Patto di stabilità i lavori partiranno a breve. Per quanto riguarda infine il recupero dell’ex Frigorifero, in via Sabbadini, il sindaco non può evitare di far notare a CasaPound che è stato il governo di centrodestra a togliere i fondi che avrebbero consentito al Comune di accendere il mutuo.
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