Handicap, mobilitati sindacati e famiglie «Mancano docenti»

Ancora difficoltà nel settore del sostegno all’handicap, dove mancano docenti sulle sei ore settimanali. A lanciare l’Sos sono i genitori dei ragazzi, che da tempo nelle 41 scuole della Destra...
Ancora difficoltà nel settore del sostegno all’handicap, dove mancano docenti sulle sei ore settimanali. A lanciare l’Sos sono i genitori dei ragazzi, che da tempo nelle 41 scuole della Destra Tagliamento reclamano più integrazione, mentre gli educatori assicurati dai Comuni tamponano il vuoto.


Dopo tre mesi di scuola ancora non si trovano supplenti. «In provincia mancano decine di insegnanti di sostegno – ha confermato il sindacalista della Flc-Cgil Mario Bellomo - nelle scuole statali». Il caso Pordenone è finito in Parlamento. «Qualche genitore spera in Babbo Natale piuttosto che nella Buona scuola – ha dichiarato Elisa Barbuto, consigliere comunale a Porcia, rilanciando l’emergenza -. E’ inaccettabile che alunni a cui sono state assegnate sei ore di sostegno, poi siano considerati invisibili«.


L’interrogazione a risposta immediata alla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli è stata presentata dalla parlamentare Eleonora Bechis di Alternativa libera. «Gli insegnanti di sostegno sono insufficienti – si legge nel documento –. Mancano specializzati e aumentano le disabilità». Il bando per l’accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno 2018-19 in Friuli Venezia Giulia ha previsto 68 posti per la scuola dell’infanzia. «Sono 23 quelli scoperti nella provincia di Pordenone – ha indicato Bechis -. Ci sono i 69 per la primaria contro i 68 scoperti (15 alla Nostra famiglia a San Vito al Tagliamento), 63 nella scuola secondaria di primo grado rispetto ai 36 scoperti e 71 a fronte dei 40 scoperti nelle superiori». Il ministro Fedeli ha risposto ricordando l’approvazione del decreto legislativo 66 in materia di inclusione. «Per ovviare alla carenza di docenti specializzati nel sostegno è stato avviato un corso di specializzazione per il sostegno per complessivi 9.949 posti – ha detto la ministra -. In Friuli, l’università di Udine ha provveduto a organizzare i corsi di specializzazione. Ma numerosi docenti specializzati, appena hanno la possibilità, si spostano nelle occasioni d’impiego comuni».


L’associazione “Noi uniti per l’autismo” a Pordenone ha diffuso un questionario alle famiglie friulane «per conoscere la percezione sul sostegno scolastico regionale da parte dei genitori o di care givers dei nostri ragazzi – ha raccontato Luca Apollonio -. Il quadro regionale è drammatico: diffusi i ritardi nelle assegnazioni o le mancate assegnazioni dei docenti di sostegno. Il problema si a quello della generale incompetenza circa i metodi di approccio alle patologie neuroevolutive più frequenti».


La “fotografia” dei disagi delle famiglie servirà a trovare proposte per miglioramento il servizio. «Vogliamo organizzare un convegno e una tavola rotonda nel 2018 aperto alle famiglie – ha anticipato Apollonio - e a operatori scolastici, media e autorità per illustrare i risultati dei questionari e affrontare insieme le proposte di cambiamento».


©RIPRODUZIONE RISERVATA


Riproduzione riservata © Messaggero Veneto