«Halloween, festa di origine celtica quindi anche nostra»

UDINE. La Chiesa friulana, come annunciato ieri, si prepara a lanciare la sua ennesima campagna contro Halloween attraverso le omelie della prossima domenica. Ma tra i rappresentanti delle istituzioni locali c’è chi difende questa ricorrenza. Il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, non ha dubbi: mostri, folletti, scheletri, streghe e fantasmi fanno parte di una tradizione celtica che è anche un po’ la nostra cultura.
«E’ opportuno e legittimo - ha sottolineato ieri Fontanini, che è anche segretario della Lega Nord Friuli - richiamare i fedeli alla riflessione e alla preghiera per la ricorrenza dei morti, ma non credo sia necessario “censurare” la festa laica di Halloween etichettandola come completamente estranea alle nostre origini. Certo il nome è “made in Usa”, ma l’origine è tutta nordeuropea».
Fontanini dunque non ha dubbi nello scendere in campo e nel difendere, accanto alla sacralità, anche la festa legata alle celebrazioni per i morti. «La festa – spiega – ha origine celtica: la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre era fissato il Samhain, ovvero il capodanno celtico. L’anno dei Celti iniziava proprio il primo novembre e il Samhain era la festa di rottura all’interno del ciclo del tempo, il momento in cui tutto finiva e ricominciava, quindi rappresentava un grande momento sacro di celebrazione e di festa. Come nel caos che precede la creazione, con i riti del fuoco e i banchetti si aprivano le porte dell’aldilà e così l’energia e la conoscenza del mondo dei morti arrivavano in quella dei vivi».
In tal modo, aggiunge Fontanini nella sua ricostruzione storica, irrompevano, tra i mortali defunti, spettri e creature fantastiche che si intrattenevano allegramente con gli uomini, i quali si inebriavano con vino e birra. «Ritengo dunque sia sbagliato ripudiare i festeggiamenti – afferma ancora il segretario leghista –: non credo possano precludere il rispetto delle celebrazioni sacre. Il primo novembre ho sempre visto decine di ragazzi far visita ai propri defunti nei campi santi o presenziare alle celebrazioni liturgiche. Bene fa la Chiesa a sottolineare la sacralità della festa, ma non si può rinnegare le origini di un popolo. Per i friulani, Halloween ha delle chiare radici locali».
«Va detto inoltre – chiosa infine Fontanini – che sono altri i motivi che portano ad avere generazioni sbandate e senza punti di riferimento sui quali dobbiamo riflettere e concentrare le nostre azioni. Bisogna ritornare a conoscere la nostra storia e le nostre origini: Halloween ha radici celtiche, il popolo che per tantissimi anni ha abitato questa terra e che è ancora nel Dna del popolo friulano».
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