"Guardate, non c'è Covid in ospedale", ma sbaglia ingresso. La rabbia dei medici: "Venga a fare un turno, così capisce"

PORDENONE. «Come vedete è tutto tranquillo: le ambulanze sono ferme. Dov’è l’emergenza Covid? Dov’è la ressa al pronto soccorso?». Meno di un minuto di video – girato peraltro nei posti sbagliati – suscita indignazione tra personale medico e infermieristico, ma anche tra tantissimi utenti dei social che condannano un racconto completamente distorto proposto nei giorni in cui nei reparti Covid si soffre, si muore e si fatica ad accogliere tutti i malati.
Il Messaggero Veneto non pubblica il video nella piattaforma digitale e le generalità dell’utente. Ritiene che, in questo momento in cui il personale sanitario è impegnato in corsia per salvare vite umane e i contagi sono ancora molto alti, sia inopportuno dare ulteriore visibilità a opinioni e gesti negazionisti.
Il video, pubblicato sui social, è stato girato al Santa Maria degli Angeli di Pordenone. L’utente riprende l’ingresso dell’ospedale e l’area delle impegnative che, notoriamente, nei giorni festivi è chiusa. Quindi il piazzale esterno, dove si vedono due ambulanze in sosta. Niente pronto soccorso, niente reparti Covid, che si trovano da tutt’altra parte della struttura e naturalmente sono inaccessibili agli esterni. Tutto questo al negazionista basta per sostenere che non vi è alcuna emergenza, che «questa è la realtà per chi non vuole ancora capire. Tutta una menzogna, una grande truffa».
Le immagini fanno il giro dei social, dove la stragrande maggioranza degli utenti condanna. Il direttore generale dell’Azienda sanitaria Joseph Polimeni esprime «assoluta vicinanza a tutti coloro che da dieci mesi stanno combattendo questa grande sfida, una battaglia epocale, con grande dedizione». Al video («ognuno risponde personalmente di ciò che fa, si vedrà se ci sono notizie di reato») risponde con «l’evidenza delle cose: la scienza è scienza, le chiacchiere sono tali».
LA MAPPA DEL CONTAGIO. Il virus colpisce soprattutto i centri con meno abitanti: ecco la mappa della Protezione civile, comune per comune
L’assessore comunale di Pordenone nonché primario dell’ospedale consegnerà il video alla Procura della Repubblica. «Se cerchi un po’ di pubblicità (in negativo) facendo terrorismo mediatico ci sei riuscito. Descrivi artatamente e in modo premeditato – scrive rivolgendosi all’autore del video – cose spudoratamente false, offendi in modo oltraggioso l’ospedale della nostra città e soprattutto chi ci lavora rischiando la propria vita per quella che tu definisci oltraggiosamente una truffa. Offendi la nostra comunità che ha perso centinaia di propri cari e continua a soffrire con tanti parenti ed amici nelle corsie del nostro ospedale».
Maurizio Tonizzo, direttore della Medicina interna, invita l’autore del video a «venire a vedere uno dei tre reparti Covid aperti in ospedale a Pordenone». Un invito rinnovato da un altro professionista della sanità, ex paziente Covid: «Se lei vuole chiedo alla mia direzione la possibilità di farle fare un turno di servizio in mia compagnia. Sono sicuro che le farebbe passare la voglia di scherzare».
Un operatore di ambulanza: «Vieni con me un turno dalle 8 alle 20 perché ci lavoro anch’io in quell’ambulanza Covid tutta bella colorata. E capisci cosa vuol dire non avere neanche il tempo di andare in bagno e correre tutto il giorno per le case della gente che sta male».
Indignazione viene espressa anche da Luciano Clarizia, responsabile del Servizio professionale infermieristico e ostetrico dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale nonchè il primo vaccinato in Friuli Venezia Giulia: «Intanto non sono quelli i posti dove sono accolti i pazienti, ma i reparti dedicati. Se il signore ha qualche dubbio, mi offro di accompagnarlo: io entrerò nei reparti con tutti i dispositivi di protezione, lui, visto che non ha di questi problemi, non dovrà nemmeno cambiarsi. Vedremo chi ha ragione». Quella di Clarizia è ovviamente una provocazione che continua: «Se poi si ammalerà, mi pare normale che si curerà da solo». In realtà «siamo stufi di queste provocazioni che vengono fatte da coloro che non hanno altri mezzi, se non la menzogna, per farsi notare. Ingresso dell’ospedale e parcheggio delle ambulanze nulla hanno a che vedere con i reparti Covid».
Il presidente dell’Ordine dei medici Guido Lucchini, ribadendo «vicinanza nei confronti di coloro che si adoperano per la salute dei malati», ha espresso «disapprovazione per un video sconcertante. Ormai non c’è più un limite a nulla. Se qualcuno ha tanto tempo libero, lo dedichi al volontariato: oggi più che mai ce n’è bisogno. Mi auguro che le figure preposte alla tutela dell’ospedale intervengano».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto









