"Grazie Messaggero Veneto": Gemona consegna la cittadinanza onoraria al giornale

L’abbraccio tra Gemona e Norcia si è materializzato. «Ricevere la solidarietà di Gemona per noi è un onore perché ci dà la forza di guardare avanti», sono state le parole del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, la città del Centro Italia distrutta dal terremoto del 30 ottobre.
Alemanno è stato ospite della città rasa al suolo il 6 maggio ’76. «Ringrazio il sindaco di Norcia, da noi avranno anche un contributo morale, oltre che economico», ha affermato il sindaco di Gemona Paolo Urbani.
Norcia e il Friuli sono legati da una tragedia, il sisma dal quale, a queste latitudini, si è ripartiti per rinascere. Con una ricostruzione modello raccontata dal nostro giornale.
«Quarant’anni fa, la presenza quotidiana e capillare del Messaggero Veneto ha stimolato il confronto, ha permesso di superare gli enormi problemi e di raggiungere i risultati che tutta Italia ci riconosce e di cui andiamo legittimamente orgogliosi».
Letta la motivazione, il sindaco di Gemona, Paolo Urbani, ha conferito la cittadinanza onoraria al Messaggero Veneto. La pergamena è stata ritirata dal direttore Omar Monestier e dai familiari dello storico direttore, Vittorino Meloni.
Toccante la cerimonia alternata dalle immagini di allora che continuano a emozionare. E dall’esibizione dei cori che hanno raccontato la rinascita del Friuli. Il grazie più sentito è andato ai cittadini di Gemona.
«Il Messaggero Veneto ha raccontato quella pagina di storia che resta la più bella del Friuli, creando un legame indissolubile con la sua gente», ha aggiunto Urbani ricordando il ruolo svolto anche dalla Rai. Alla Tv di Stato, in segno di riconoscenza, è stato consegnato il tallero.
Lo stesso riconoscimento l’hanno ricevuto i predecessori di Urbani: Ivano Benvenuti, Claudio Sandruvi, Andriano Londero, Virgilio Disetti, Gabriele Marini e Salvatore Varisco.
E' stata la giornata conclusiva prevista nel programma delle commemorazioni del terremoto. In mattinata a Gemona hanno sfilato gli agenti della polizia comunale che nel 1976 portarono ai friulani la solidarietà dei triestini.
L’Associazione nazionale vigili urbani (Anvu) e il Comune hanno voluto ricordare quei momenti ripercorrendo via Bini ricostruita dov’era e com’era.
«Siamo riconoscenti a questi volontari – ha sottolineato don Valentino Costante nell’omelia – che sottostanno alla legge delle tre “r”: ricordo, ringraziamento, e restituzione».
Conclusa la cerimonia religiosa, il corteo si è spostato a palazzo Boton, dove il comandante della polizia di Gemona Glauco Della Siega ha ricordato la squadra del ’76 guidata da Plinio Scarsini e composta da Luciano Lepore, Renzo Ruzzante, Cuzzi Alberto e Livio Londero, Sandro Fabiani, Luciano Rossi, Enore Cragnolini ed Enzo Copetti, insieme a Gianpietro Copetti. (ha collaborato Piero Cargnelutti)
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