Monsignor Dal Toso è il nuovo arcivescovo di Grado: la nomina ufficiale della Santa Sede
Il diplomatico vaticano, attuale nunzio apostolico in Giordania e a Cipro, succede al compianto monsignor Causero. L'annuncio dell'arciprete Paolo Nutarelli e il benvenuto del sindaco Giuseppe Corbatto: «Un orgoglio per l'isola, lo aspettiamo ad agosto»

Monsignor Giovanni Pietro Dal Toso è il nuovo arcivescovo titolare di Grado. Classe 1964, nativo di Vicenza, originario della Diocesi di Bolzano-Bressanone, è attualmente nunzio apostolico in Giordania e a Cipro. Succede a monsignor Diego Causero, scomparso nel novembre dello scorso anno, che, quando nel 2011 fu nominato vescovo titolare di Grado, era nunzio apostolico in Siria (col medesimo incarico era stato anche a Praga e poi alle Nazioni Unite a Ginevra). Prima di monsignor Causero - parliamo dei tempi più recenti - ad assumere la qualifica di vescovo titolare di Grado era stato anche monsignor Crescenzio Sepe, che dopo un importante incarico in Vaticano era stato nominato cardinale con sede a Napoli. A rendere nota la novità è il parroco arciprete di Grado, monsignor Paolo Nutarelli, che ha ricevuto a propria volta questa notizia direttamente da monsignor Dal Toso.
La comunicazione
«Mi faccio vivo dopo qualche mese», ha scritto, «perché credo sia giusto informare che da alcuni mesi sono arcivescovo titolare di Grado. La cosa mi fa particolarmente piacere perché, essendo originario di Bolzano, mi sento anche debitore di Grado. Auguro ogni bene per il Suo ministero pastorale e spero che ci sia una occasione per incontrarci». Il titolo di arcivescovo titolare di Grado, come spiega lo stesso Nutarelli, «possiede un profondo valore storico ed ecclesiale. Pur non essendo oggi una sede residenziale, l’antica Arcidiocesi di Grado continua infatti a vivere come sede titolare, che la Santa Sede affida a vescovi chiamati a svolgere servizi di particolare responsabilità nella Chiesa universale»: «È un modo attraverso il quale la memoria delle antiche sedi episcopali continua a essere presente nella vita della Chiesa». Grado fu sede patriarcale fintanto che non ne venne deciso lo spostamento a Venezia. Proprio per questo motivo ancora oggi i parroci di Grado ricevono anche la nomina di canonico onorario della Basilica di San Marco.
Il nuovo arcivescovo
Monsignor Dal Toso è sacerdote dal 1899, ha compiuto studi di alto profilo in Teologia, Filosofia e Diritto canonico, maturando una lunga esperienza al servizio della Santa Sede. Per anni ha operato negli organismi vaticani dedicati alla carità e alla cooperazione internazionale, fino a ricoprire l’incarico di segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e presidente delle Pontificie opere missionarie. Nel 2017 è stato elevato alla dignità episcopale da Papa Francesco e, dal 2023, rappresenta il Santo Padre in Giordania e a Cipro in un’area del mondo particolarmente significativa per la storia del Cristianesimo e per la costruzione della pace.
Il parroco
Dopo aver letto la nota del nuovo vescovo titolare, l’arciprete di Grado, monsignor Nutarelli, ha affermato che le sue «sono parole che rivelano un sincero affetto verso la nostra città e una particolare sensibilità nei confronti della sua storia»: «Il riferimento alle proprie origini altoatesine», aggiunge don Paolo, «richiama infatti il ruolo che il Patriarcato di Grado ebbe nei secoli nell’evangelizzazione e nella vita ecclesiale delle terre del Nord-Est e dell’area alpina. Per la comunità di Grado questa notizia rappresenta motivo di gioia e di orgoglio: mentre si guarda con speranza al futuro della Diocesi, si rinnova anche la consapevolezza di appartenere a una storia che continua a parlare alla Chiesa di oggi». L’auspicio di Nutarelli è ovviamente quello di poter accogliere monsignor Dal Toso «nella città che oggi porta nel suo titolo episcopale, rinsaldando un legame che unisce la tradizione gradese alla missione universale della Chiesa».
Il sindaco
Dopo aver appreso la notizia, anche il sindaco Giuseppe Corbatto ha espresso a nome dell’intera comunità gradese e della città che rappresenta un affettuoso benvenuto al vescovo di Grado: «È per noi motivo di profondo orgoglio e commozione che un porporato del suo valore porti nel mondo il nome della nostra antica sede metropolitana. La città delle isole è pronta ad accoglierla con le braccia aperte, con la stessa fede e lo stesso calore che da secoli caratterizzano il suo popolo. La aspettiamo, Eccellenza, per stringerle la mano e dirle insieme: benvenuto a casa». Non si sa ancora quando il nuovo vescovo farà visita ai gradesi ma è possibile che avvenga nel periodo delle ferie agostane.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








