Gorizia, l'abbraccio di piazza Vittoria al Raduno degli Artiglieri: «La pace non è scontata, va difesa»

Si chiude l'evento nazionale nel capoluogo isontino. Letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a 110 anni dall'ingresso del Tricolore in città. Il Ministro Luca Ciriani: «Senza sicurezza non c'è libertà». La parata nel centro storico dopo tre giorni di appuntamenti

Francesco Fain
Alcune immagini della cerimonia (Foto Tibaldi)
Alcune immagini della cerimonia (Foto Tibaldi)

Un abbraccio caloroso. Piazza vittoria era gremita, domenica mattina, per la cerimonia conclusiva del 32° Raduno nazionale dell’Associazione nazionale artiglieri d’Italia. Molti goriziani hanno voluto essere vicino all’Arma, intonando con solennità l’inno d’Italia davanti alla chiesa di Sant’Ignazio. E nei tanti discorsi è stata evidenziata l’evoluzione di un territorio che da luogo di guerra e di sofferenza è diventato laboratorio di pace e di collaborazione.

La lettura di due messaggi

In apertura di cerimonia, è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «A centodieci anni dall’ingresso nella città, dove il 9 agosto 1916 sventolò il Tricolore grazie al determinante contributo dell’artiglieria», ha ricordato il Capo dello Stato, «rinnoviamo i sentimenti patriottici che consentirono, con il Trattato di Rapallo, il suo passaggio alla sovranità italiana. Oggi, nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, la città è significativo nodo nella trama che unisce i destini dei popoli d’Europa». Anche il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, ha voluto mandare un intervento in cui esalta l’artiglieria «capace di coniugare tradizione e alta specializzazione».

Il Ministro Ciriani

Non sono mancati riferimenti al dibattito sulla spesa per la difesa nel discorso del Ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani che ha portato il saluto della Presidente del consiglio dei ministri Giorgio Meloni e del ministro Guido Crosetto. «Questa cerimonia», le sue parole, «si svolge nell’anniversario della battaglia del solstizio. Ma ci sono altri due eventi importanti: gli anniversari della liberazione di Gorizia dall’occupazione jugoslava e del terremoto del 1976. Voi artiglieri avete una storia scritta nei sacrifici. Quello di oggi è un atto di memoria viva che unisce le generazioni.

Alcune immagini della cerimonia (Foto Tibaldi)
Alcune immagini della cerimonia (Foto Tibaldi)

L’artiglieria ha sempre rappresentato la disciplina, la competenza, il rigore, il senso del dovere. Ma la pace non è un dato acquisito ma va protetta. Non vi è sicurezza e non vi è libertà senza difesa». Un messaggio condiviso dal sindaco Rodolfo Ziberna che ha evidenziato l’orgoglio di Gorizia nell’ospitare il raduno. «Questa città», le sue parole, «è stata testimone delle tragedie del ’900. È grazie a voi (si è rivolto agli artiglieri, ndr) se Gorizia, assieme a Nova Gorica, ha trasformato un confine in un luogo di coesione».

Alcune immagini della cerimonia (Foto Tibaldi)
Alcune immagini della cerimonia (Foto Tibaldi)

L’associazione

Accorato l’intervento sul palco del generale di Brigata Pierluigi Genda, presidente dell’Associazione nazionale artiglieri d’Italia. Ha voluto ringraziare i rappresentanti delle altre associazioni d’Arma e i tanti sindaci presenti. Ma un grazie ancora più caloroso è andato al Ministro Ciriani, al sindaco Ziberna e all’assessore comunale alla Cultura Oreti «che ci hanno supportato nel migliore dei modi. La vostra presenza ci onora e ci lusinga».

Genda ha, quindi, ripercorso il sacrificio di tanti caduti. «Per anni», ha dichiarato, «il filo spinato ha diviso due città. Quel confine fra Gorizia e Nova Gorica appariva invalicabile, oggi c’è dialogo e collaborazione. La storia può essere superata e questa terra ne è l’esempio». E ha fatto un accenno anche al terremoto del 1976. «Ancora una volta l’artiglieria seppe distinguersi».

Importante un altro messaggio. «Senza memoria, non c’è futuro. A chi vuole che l’apparato militare venga limitato, noi diciamo no». Un concetto scandito in maniera chiara.

Gli altri interventi

Il generale Antonello Vespaziani, comandante del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore Carmine Masiello, ha sottolineato come, quella attuale, sia «un’epoca complessa. Ma senza l’artiglieria non esiste una deterrenza».

Assieme al Ministro Ciriani, ha partecipato alla cerimonia anche la parlamentare Francesca Tubetti. Impossibile citare i nomi di tutti i presenti. In margine all’evento, Fabrizio Oreti, assessore comunale alla Cultura, ha voluto tracciare un bilancio di un raduno durato tre giorni. «un evento», le sue parole, »che portato anche un indotto economico a favore del tessuto cittadino. ringrazio tutti i cittadini e le attività economiche per aver ottimamente fornito servizi a favore dei tanti visitatori che sono rimasti impressionati dalla gentilezza e dalla disponibilità».

Alla cerimonia in una piazza Vittoria baciata dal sole, è seguita la sfilata per le vie del centro, aperta dalla banda dell’Artiglieria contraerea.

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