«Governo garante, la terza corsia si farà»

Il ministro assicura nuove risorse statali e minori aumenti dei pedaggi. «L’aeroporto di Ronchi faccia sinergia con Venezia»
Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi il 10 giugno 2014 a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi il 10 giugno 2014 a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI

UDINE. La terza corsia dell’A4 e l’Alta velocità ferroviaria fino a Trieste si faranno. Lo assicura il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi, oggi in Friuli per un’iniziativa promossa dal Nuovo centrodestra. Lupi tira dritto sulla proroga delle concessioni autostradali e apre a ulteriori risorse finanziarie dal Governo e a possibili aumenti tariffari per finanziare la terza corsia anche se, strategicamente, l’idea è di legare i pedaggi al tasso d’inflazione.

Ministro Lupi, per la realizzazione della terza corsia dell’A4 mancano 1,5 miliardi: arriveranno finanziamenti dal Governo?

«La terza corsia è nelle scelte prioritarie di questo Governo e del ministero. Si deve fare e si farà. E’ nell’allegato Infrastrutture, dalla legge di Stabilità ha ricevuto 130 milioni, è stata inserita nel decreto Sblocca Italia con ulteriori risorse per garantire la continuità dei cantieri. La polemica sui finanziamenti è sterile. Abbiamo cambiato metodo, parlo in generale non solo dell’A4: si finanziano le opere cantierabili, si misura l’avanzamento dei lavori e si procede con il rifinanziamento. Non ha senso tenere bloccate risorse che non verranno utilizzate per anni. Legare i finanziamenti a scadenze temporali certe obbliga a passare dalle parole ai fatti».

La concessione a gestire l’A4 - assegnata dall’Anas ad Autovie Venete - scadrà nel 2017: ci sarà la proroga nonostante il no dell’Authority dei Trasporti alla norma contenuta nello Sblocca Italia?

«Il decreto Sblocca Italia prevede questa possibilità. Le concessionarie hanno tempo fino al 31 dicembre 2014 per fare richiesta e presentare nuovi piani finanziari per gli investimenti sulla base di tariffe e condizioni di accesso più favorevoli per gli utenti. Il ministero deve rispondere entro il 31 agosto 2015. Anche gli aumenti tariffari a copertura degli investimenti previsti da Autovie Venete, che aveva già presentato una sua richiesta di proroga e che dovrà ripresentarla entro dicembre in base al nuovo decreto, sono rivedibili in quest’ottica».

Il governo autorizzerà nuovi aumenti dei pedaggi autostradali?

«Gli aumenti sono previsti da convenzioni già in essere. Proprio per evitarne di ulteriori siamo intervenuti con la norma dello Sblocca Italia sulle proroghe e sugli accorpamenti delle concessioni che hanno esattamente lo scopo di realizzare gli investimenti senza gravare ulteriormente sui pedaggi. Vorrei arrivare a un punto in cui l’unico indice di aumento sarà l’inflazione».

Per l’aeroporto di Ronchi dei Legionari l’unica possibilità è l’alleanza con Venezia?

«Nel piano nazionale degli aeroporti che il ministero ha predisposto c’è una struttura strategica per ogni area del Paese - per il Nord Est è Venezia - e scali di interesse nazionale. Ronchi dei Legionari è tra questi, come Linate per capirci. Lo scopo del piano è che nei vari bacini gli aeroporti, invece di farsi concorrenza a un centinaio di chilometri di distanza, sappiano fare sistema investendo ognuno in un proprio ruolo specifico e con piani economico-finanziari in equilibrio».

Per l’Alta velocità tra Trieste e Divaccia il finanziamento è stato dimezzato: quali sono le prospettive? Resta un’opera da fare? Da Venezia a Trieste qual è il futuro dell'Alta velocità ferroviaria?

«L’Alta velocità è un disegno di interesse strategico nazionale da completare sia nelle direttrici Nord-Sud, sia in quelle Est-Ovest. Nel Meridione abbiamo sbloccato la Bari-Napoli, nel Settentrione confermo che l’Alta velocità arriverà da Torino a Trieste. Per i finanziamenti ribadisco quanto ho già detto sulla terza corsia».

Il Fvg può essere laboratorio d’intese anche a livello locale tra Ncd e Pd?

«Non parliamo di laboratori politici ma di fatti. In Friuli stiamo all’opposizione e continueremo a fare un’opposizione seria e responsabile. Per quanto riguarda il mio ruolo al governo, in Friuli, come in ogni altra regione, la prima cosa che conta per la risoluzione dei problemi è una corretta collaborazione tra le istituzioni centrali e locali in vista del bene comune. Con il Pd il Ncd, che al Pd è alternativo, è impegnato in un governo che ha lo scopo di portare il Paese fuori dalla crisi e rilanciare l’economia e l’occupazione. In questo compito bisogna essere leali e collaborativi perché se non ci riusciamo non perde la sinistra o la destra, perdono tutti gli italiani».

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