Gorizia, allarme-amianto l’ex deposito dei bus sarà bonificato

È arrivato il via libera della Soprintendenza ai beni architettonici Sfuma l’idea di trasformare l’edificio in un museo dei trasporti
Bumbaca Gorizia 10.04.2014 Deposito APT - Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 10.04.2014 Deposito APT - Foto Pierluigi Bumbaca

GORIZIA. Troppo alto il rischio per la salute dei cittadini per lasciare tutto così com’è. E allora il Comune, dopo aver ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni architettonici, potrà finalmente entrare in azione e completare la bonifica dall’amianto del complesso dell’ex deposito dei tram di piazzale Saba.

Il via libera definitivo è giunto dopo che, per anni, la volontà di salvaguardare le strutture – giudicate di pregio storico e architettonico – aveva avuto la meglio sull’innegabile necessità di rimuovere i pannelli di eternit che si stanno progressivamente sfaldando.

Nelle prossime settimane gli uffici di piazza Municipio predisporranno la procedura negoziata attraverso la quale sarà individuata la ditta che si occuperà dell’intervento.

Il Comune si è trovato, suo malgrado, tra due fuochi. Da un lato, l’Azienda sanitaria, che a più riprese ha invitato l’amministrazione municipale a trovare una soluzione per evitare la pericolosa dispersione delle fibre d’amianto che compongono i pannelli della copertura del vecchio rimessaggio; dall’altro lato, la Soprintendenza che – intervenuta su sollecitazione di Italia Nostra – ha imposto il più classico degli altolà a ogni intervento che non tenesse in debita considerazione il valore architettonico dell’edificio, che risale ai primi anni del ’900.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto