Fingeva di essere disabile per evitare il carcere: arrestato dopo un inseguimento a Gonars
Un 62enne residente nella Bassa friulana deve scontare 12 anni per furto in casa, rapina, spaccio e detenzione di armi

Quando ha saputo che per lui le porte del carcere stavano per riaprirsi, ha deciso di sparire. Doveva tornare in cella per scontare 12 anni, dopo aver evitato la detenzione fingendosi disabile. La fuga di un 62enne residente nella Bassa friulana si è però conclusa a Gonars, al termine di un inseguimento ad alta velocità finito con un’auto ribaltata.
L’uomo era destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Trieste per furto in abitazione, rapina, spaccio e detenzione di armi. L’ordine, esecutivo nel 2024, era stato sospeso dopo che l’interessato, tramite un legale, aveva dimostrato di essere colpito da una grave infermità ritenuta incompatibile con il regime carcerario.
Le verifiche condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Tolmezzo, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Palmanova, hanno smontato però la versione fornita dall’uomo, visto guidare la propria auto, camminare senza difficoltà, fermarsi al bar e maneggiare con vigore la sedia a rotelle su cui poi veniva trasportato. Ad agosto, inoltre, il 62enne sarebbe stato coinvolto in un furto su un camper parcheggiato a Osoppo. Alla luce degli elementi raccolti, l’Ufficio di sorveglianza di Trieste ha revocato la sospensione dell’ordine di carcerazione, rendendolo nuovamente eseguibile a inizio gennaio. Informato del provvedimento, l’uomo si è reso irreperibile.
Poco dopo le 6.30, i carabinieri lo hanno intercettato a Gonars. Alla vista delle pattuglie ha forzato un posto di blocco ed è fuggito, percorrendo a tutta velocità le strade del centro abitato, in un tratti anche contromano. L’inseguimento si è concluso all’altezza di una curva, dove il 62enne ha perso il controllo dell’auto, che si è ribaltata. Rimasto illeso, è stato accompagnato in ospedale per accertamenti e poi trasferito in carcere. In auto con lui c’erano una donna e un giovane, rimasti illesi.
Il sindaco di Gonars, Ivan Boemo, ha ringraziato i carabinieri «per l’ottimo lavoro svolto» e ha aggiunto che «interventi come questo sono fondamentali per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini».
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