Gli otto treni pendolari in servizio a settembre

UDINE. I nuovi treni arrivano a settembre. Ma sarebbe meglio usare il condizionale. Perché ormai i ritardi si accumulano dal 2011, quando cioè la Regione Fvg acquista una fornitura di elettrotreni dalla spagnola Construcciones y auxiliar de ferrocarriles (Caf). Ma da allora quei convogli giacciono su binari morti in attesa del collaudo. Ecco perché l’assessore competente, Mariagrazia Santoro, annuncia una penale di 4,5 milioni di euro e lo stop ai pagamenti. Intanto il consigliere Pd Mauro Travanut presenta un’interrogazione per capire di chi siano «le responsabilità politiche dell’incauto acquisto e dell’enorme ritardo».
In merito alla fornitura degli otto elettrotreni, l’assessore regionale alle Infrastrutture Santoro precisa che «i tempi di consegna previsti dal contratto fissavano quale data ultima quella del 18 dicembre 2012. Ma da marzo 2011, data di acquisto, l’iter è bloccato – ricorda –. Finalmente a febbraio, dopo un incessante pressing della Regione su Caf, Trenitalia e sull’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, l’Ansf, le prove in linea sono partite e si stanno svolgendo positivamente».
Insomma, un mezzo passo avanti c’è. «Ma è chiaro che il ritardo subito ha fatto ulteriormente slittare i tempi di messa in servizio – continua Santoro –. Se il cronoprogramma concordato sarà rispettato, la consegna dovrebbe coincidere con la fine dell’estate. La Regione, a fronte dell’inadempimento della Caf rispetto ai tempi di consegna, ha bloccato i pagamenti e applicato le penali per l’importo massimo previsto, che si attesta attorno ai 4,5 milioni di euro». Come dire che la giunta Serracchiani sta facendo tutto il possibile anche perché «stiamo subendo rallentamenti su procedure di enti terzi nelle quali non abbiamo titolo per intervenire come soggetto attivo», rimarca Santoro prima di ricordare che «risponderò all’interrogazione del consigliere Travanut nella sede competente, ma ritengo doveroso a beneficio dei cittadini e di una ricostruzione della vicenda aderente alla realtà dei fatti, ribadire che abbiamo battuto ogni strada nelle nostre possibilità».
Nel contratto siglato nel 2011 dalla precedente amministrazione si parla di dodici nuovi Civity Etr 563 di fabbricazione spagnola, composti da cinque vetture per 295 posti complessivi a sedere. I primi 8 di questi convogli – quelli fermi in attesa del collaudo – dovrebbero essere battezzati con i nomi delle principali città del Friuli Venezia Giulia: oltre ai capoluoghi di provincia Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, ci saranno Cividale, Aquileia, Lignano e Grado.
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