Giuseppe, il nonno che in vacanza si sveglia all'alba per raccogliere i rifiuti in strada

Cappello di paglia in testa, munito di guanti, pinza e secchio, ogni mattina all’alba pulisce un pezzetto di città. Avvistato più e più volte a raccogliere i rifiuti sparsi nel viale centrale, in via Sabbiadoro, su Lungomare Trieste e in piazza Ursella, Giuseppe Maroso, classe 1946 e residente a Marostica, è il signore, con la “s” maiuscola, con il quale la città di Lignano Sabbiadoro ha un debito di riconoscenza.
Con meticolosità, infinita pazienza e tanta umiltà, l’anziano raccoglie i rifiuti abbandonati sul ciglio della strada, sui marciapiedi e nei giardinetti dell’intero litorale. «Ho sempre lavorato e ora che non posso più farlo cammino pulendo per fare qualcosa di utile per gli altri» spiega. Insomma, oltre alla passione per il decoro e il culto del lavoro, Maroso contrasta l’inciviltà con il buon esempio. «Io non segnalo la sporcizia e non riprendo le persone che vedo gettare le immondizie a terra. Io passeggio e pulisco: penso che questo valga più di mille parole, anche perché credo che, nel caso, la gente risponderebbe comportandosi ancora peggio» racconta.

E, di questi tempi, si tratta di una vera e propria eccezione alla regola. «Nello scenario in cui versa Lignano, e cioè con tanta gente incivile che lascia sacchi e cartoni fuori dai bidoni e altrettanta che si lamenta per la situazione, appare Giuseppe. Sono stati il consigliere Anna Beninati e l’architetto Lusin a raccontarmi di lui e delle splendide azioni che svolge quotidianamente – ha detto Paolo Ciubej, assessore all’Urbanistica, Ambiente e Politiche sociali del Comune –. È un esempio di come ci si possa affezionare a Lignano dimostrando amore per la città. Proprio per questi motivi, come amministrazione comunale, oltre a ringraziarlo abbiamo deciso di dargli un riconoscimento di merito: un nuovo cappello di paglia e alcuni libri sulla nostra località».
«Vengo a Lignano da vent’anni e ci sono molto legato. Prima ci venivo di tanto in tanto, per le vacanze. Poi, piano piano, ho costruito una casa e, da circa quattro anni a questa parte, ci passo l’intera estate. Prima non lo potevo fare perché lavoravo al commercio di frutta e verdura nel Consorzio Caseifici Altopiano di Asiago – ha detto –. Da quando trascorro tutta l’estate qua ho iniziato anche a camminare pulendo. Ogni mattina mi sveglio alle 5 e, con secchio e pinza, inizio a passeggiare raccogliendo le immondizie». E ha svelato: «Una decina di anni fa sono stato operato al cuore. Ho sofferto tanto, ma poi sono migliorato e il medico mi ha ordinato di non lavorare e di camminare ogni giorno: così ho deciso di unire le due cose, altrimenti mi pareva di essere inutile per gli altri. Ho sempre lavorato nella mia vita, non riuscirei a starmene senza fare nulla».
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