Giovane Manzano con Driutti Ma c’è chi non è d’accordo

MANZANO. «Signor Zamò, la Giovane Manzano è viva e vegeta». La lista dei ragazzi che ha appoggiato Lidia Driutti, chiamata in causa dal consigliere di opposizione nell’attacco al sindaco sul caso...

MANZANO. «Signor Zamò, la Giovane Manzano è viva e vegeta». La lista dei ragazzi che ha appoggiato Lidia Driutti, chiamata in causa dal consigliere di opposizione nell’attacco al sindaco sul caso super-segretaria, esiste ancora e ci tiene a rilevarlo.

«Vogliamo tranquillizzarla su sopravvivenza e vitalità del gruppo – si legge in una nota –. Stiamo lavorando a una crescita consapevole proprio per riportare, nel nostro piccolo, la politica a quei valori alti che dovrebbe esprimere per allontanare quei personaggi che non si occupano del bene sociale bensì di beghe di basso profilo e facendo affermazioni gratuite sui media, tanto per fare scena, di cui lei è il rappresentante nostrano. Quanto a strumentalizzazioni, come vede, non ne abbiamo subite; piuttosto è lei a strumentalizzare una giovane che ha capacità e pieno diritto, come tutti, di svolgere un lavoro e ciò solo per screditare la maggioranza che ha legittimamente vinto le elezioni. Evidentemente lei non ha sostanza e proposte per una valida opposizione». I ragazzi del gruppo ricordano che la Novello Berardi è la rappresentante della lista Giovane Manzano e che «ha contribuito alla campagna elettorale del sindaco». Ma il gruppo che sostiene il sindaco non è coeso; una delle giovani della lista, manzanese di 21 anni, ci ha scritto avvisando che si dissocia da quanto riferito al nostro giornale dai giovani sostenitori del sindaco, «che cosituisce il pensiero di una parte del gruppo».

«Il sindaco ha detto che avrebbe potuto assumere due persone – interviene il consigliere della Lega, De Mattia –, è invece opportuno ricordarle che sarebbe stato preferibile pagare il segretario comunale a tempo pieno anziché condividerlo con Comuni distanti tra loro 100 km come San Dorligo della Valle e Arta».

Rosalba Tello

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