Gettoni in consiglio comunale Nessuno per ora rinuncia

I tempi, nel giro qualche anno, sono cambiati. Di costi della politica e sobrietà non si parla più e nessuno ci fa più caso. Se l’impegno politico, a favore della comunità, va retribuito, nel...

I tempi, nel giro qualche anno, sono cambiati. Di costi della politica e sobrietà non si parla più e nessuno ci fa più caso. Se l’impegno politico, a favore della comunità, va retribuito, nel precedente mandato più di qualche consigliere comunale decise di rinunciare al gettone di presenza di commissioni e consiglio per destinarli ai servizi sociali del Comune. Erano gli anni della grave crisi economica e dell’antipolitica.

Il primo a decidere di rinunciare al gettone in modo permanente era stato il consigliere comunale Franco Dal Mas (Forza Italia), seguito a stretto giro di posta da Giovanni Del Ben dell’omonima lista, Gianni Zanolin, Loris Pasut (del Ponte) e Alberto Rossi (Api). Lo stesso fece Alvise Pietropolli Charmet (lista Del Ben) e, successivamente Gianni Franchin e Gianantonio Collaoni del Fiume.

Il primo quadrimestre del 2016 le indennità dei consiglieri comunali (per commissioni e sedute del consiglio) sono state pari a 55461,67 euro per 36 consiglieri e dieci sedute di consiglio. Nell’ultimo quadrimestre le indennità sono costate 31340,59 euro per 34 consiglieri e sette sedute. Anche se nessuno ha rinunciato al compenso, comunque il numero dei consiglieri che percepiscono gettone di presenza è calato perché nel frattempo la giunta, che nella precedente amministrazione era composta prevalentemente da assessori esterni, è cambiata e gli assessori sono quasi tutti consiglieri comunali. Quando un consigliere ha anche il ruolo di assessore percepisce solo l’indennità di giunta. La sua presenza in consiglio – che pure è di fatto obbligatoria, anche ai fini delle votazioni – diventa gratuita per la collettività.

Nel precedente mandato il consiglio approvò, con i soli voti del centrosinistra, una mozione per ridurre il numero dei consiglieri. Un indirizzo tuttavia politico, visto che la decisione non può essere presa dal Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto