Gemelli a San Valentino: nella stessa ricorrenza nate anche la mamma, le nonne e la zia

LATISANA. Una storia che è una scarica di emozioni. Bella da leggere. E da scrivere. Dove tutto ruota attorno all’amore, nelle sue mille sfaccettature e alla data del 14 febbraio che lo celebra. Un legame solido come quello che c’è fra una moglie e un marito, un sentimento incondizionato come quello che lega una madre ai suoi figli, un amore dolce come quello che unisce nonni e nipoti.
Perché se in casa Bertelli il 14 febbraio era già una data importate, con quattro compleanni da festeggiare dall’altra notte sono diventati sei, con l’arrivo di Sofia e Riccardo, due splendidi gemellini nati all’ospedale di Latisana pochi minuti dopo l’una di notte. Lo stesso giorno della loro mamma, Luigina Sanfilippo, lo stesso giorno delle due nonne, quella paterna Valentina e quella materna Mara e della zia Meri, gemella di quest’ultima.
Mamma Luigina e papà Simone Bertelli sono di Cervignano del Friuli e hanno già due splendidi bambini, Leonardo e Aurora. L’arrivo dei due gemelli è stata da subito una grande emozione e una grande responsabilità, «una famiglia con quattro figli diciamo pure che non è proprio all’ordinario oggi come oggi», commenta papà Simone, consapevole della grande responsabilità che lo attende.
Intanto però pensa solo a festeggiare per bene i suoi due bimbi e nel giardino di casa ha posizionato una bella cicogna alta 2 metri e venti, agghindata con una miriade di fiocchi rosa e azzurro.
Sofia e Riccardo dovevano nascere a inizio marzo, ma mercoledì 12 nel reparto maternità dell’ospedale di Latisana, al termine di una visita di controllo, hanno preferito ricoverare la futura mamma.
Arrivata la sera del 13 febbraio, mamma Luigina verso mezzanotte ha capito che i suoi bimbi non intendevano aspettare ancora tre settimane: in meno di un’ora è passata dal travaglio al parto e a quel punto – racconta – è stata invasa da tutta una serie di emozioni, contrastanti.
«Ero felice e spaventata come lo sono tutte le mamme al momento del parto, ma sentivo anche uno stato d’animo tutto particolare. A quel punto ho collegato: mia nonna sessant’anni fa esatti, alla stessa ora, pochi minuti dopo l’una di notte, dello stesso giorno, il 14 febbraio, partoriva mia mamma e mia zia, anche loro gemelle» e mentre lo racconta un nodo si ferma in gola e gli occhi lucidi lasciano intendere il profondo affetto di Luigina per la nonna.
«In questi giorni ci siamo sentiti come a casa – raccontano mamma e papà –, vogliamo ringraziare tutti e in particolare il primario Stefano Facchin, la ginecologa Simona Melazzini e l’ostetrica Stefania Andrian». —
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