Fusione, previsti due prosindaci e la Regione promette altri soldi

Incontro a San Martino al Tagliamento tra i primi cittadini e l’assessore regionale Panontin. Oltre ai 200 mila euro già stanziati ne saranno garantiti ulteriori 750 mila in caso di vittoria del sì

SAN MARTINO. Un sindaco nel municipio di Valvasone e due prosindaci in quelli (ex) di Arzene e San Martino al Tagliamento più un ulteriore sostegno economico della Regione: ieri nella sala consiliare sanmartinese i tre sindaci Gianpaolo D’Agnolo (San Martino), Lucia Maria Raffin (Arzene) e Markus Maurmair (Valvasone) assieme all’assessore regionale Paolo Panontin hanno svelato gli ultimi dettagli del progetto di fusione (referendum il primo dicembre) oltre a presentare gli opuscoli per i cittadini, gli incontri delle prossime settimane e i risultati dei questionari sottoposti alla cittadinanza (dai quali si evince un orientamento positivo verso la fusione).

Il progetto. Un Comune tre volte più grande: questo lo slogan scelto dalle amministrazioni civiche. «Crediamo in questo progetto referendario – ha spiegato D’Agnolo – perché è dovere morale di un amministratore dare la possibilità al cittadino della scelta finale.

Nel futuro, secondo lo studio condotto dai nostri uffici, per i tre Comuni divisi sarà dura: più tasse e tariffe e meno servizi per fare fronte alla diminuzione dei contributi ordinari».

I dati. Al centro dell’esposizione proprio i dati economici. «Calo dei contributi ordinari, ma anche di quelli della legge 1 del 2006 a favore della nostra associazione dei Comuni – ha aggiunto Maurmair –, la quale non ha raggiunto tutti i risultati, visto che è un corpo con tre teste. Se non ci uniamo i nostri tre Comuni dovranno ripianare una perdita di 390 mila euro che salirà a 425 mila nel 2016. Abbiamo già calcolato che unendoci risparmieremmo a partire dal 2015 385 mila euro l’anno, senza contare i contributi regionali».

L’aiuto. La Regione sosterrà economicamente l’avvio del processo unitario. «Questo progetto ha una visione futura di lungo periodo – ha sottolineato Panontin –: noi lo sosterremo economicamente all’avvio. Un “regalo di nozze”, permettetemi il paragone, per un matrimonio che riteniamo fondamentale, sennò i piccoli Comuni faticheranno a mantenere i servizi per i cittadini. Oltre ai 200 mila euro già stanziati ne garantiremo, in caso di vittoria del sì, altri 750 mila».

Inoltre è prevista una serie di contributi annuali per il triennio 2015-2017. Sommando tutti gli stanziamenti arriveranno circa 2 milioni e mezzo di euro.

L’identità. Ma i tre sindaci hanno voluto ricordare che non si tratta solamente di una questione economica. «Nel Comune unico – ha concluso Raffin – l’identità singola di ognuno dei nostri paesi sarà un valore in più. Il dialogo con l’amministrazione sarà diretto: oltre al municipio a Valvasone in quelli attuali di Arzene e San Martino ci sarà uno sportello unico per i servizi, dove poter incontrare il prosindaco, ovvero un assessore delegato alla comunità. Ad Arzene si terranno inoltre le sedute del consiglio comunale e sorgerà il polo dei servizi sociali, a San Martino quello dei servizi alle attività produttive».

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