Taccheggi nei supermercati, cambia il volto dei ladri: "Ora ad agire sono bande di ragazzi"

I commercianti friulani denunciano furti organizzati, minacce e aggressioni: nel mirino profumi, elettronica e bevande energetiche

Cristian Rigo

«Il taccheggio c’è sempre stato e difendersi non è semplice, ma adesso ad agire sono soprattutto bande di ragazzini, minorenni e non che non rubano generi alimentari ma i prodotti più costosi con l’intento, probabilmente, di rivenderli». A fare l’identikit dei taccheggiatori è Paolo Moretto, titolare della società che gestisce lo Spazio Conad al Città Fiera. Non più anziani o famiglie in difficoltà quindi, ma soprattutto giovani e giovanissimi in cerca di un modo relativamente semplice per fare soldi e arrotondare la paghetta.

«Ma non si tratta di bravate, in molti casi vengono in gruppo, cercano di individuare i punti privi di telecamere e lì staccano i dispositivi antitaccheggio e riempiono gli zaini o i giubbotti dei prodotti più cari che riescono a trovare di piccole dimensioni», conferma Andrea Scardaci, titolare di cinque supermercati tra la Carnia, Trieste e la Bassa friulana.

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Un supermercato in regione. Foto Petrussi

L’andamento

«La situazione si è decisamente aggravata – continua Scardaci che è anche consigliere di Confcommercio per la provincia di Udine –. Noi abbiamo telecamere in tutti i punti vendita e anche sistemi antitaccheggio, ma ci è capitato di fermare persone che indossavano cappotti schermanti in grado di evitare che suoni l’allarme». Un altro aspetto critico per Scardaci è relativo ai tempi necessari a fare denuncia. La riforma Cartabia ha infatti introdotto la necessità di una querela da parte del supermercato e anche la possibilità di non punire il fatto se ritenuto di particolare tenuità. La Cassazione ha chiarito che un furto di circa 50 euro può rientrare nella non punibilità.

Le minacce

Insieme ai furti, Paolo Cervellin, titolare di due supermercati a Udine, denuncia l’aumento di minacce e aggressioni: «Un vigilante è stato preso a pugni e da allora ho rinunciato. I ladri agiscono quando non ci sono addetti alla sicurezza. Le commesse vengono minacciate e fare denuncia significa perdere la mattina».

Le bevande energetiche

Tra i prodotti più ricercati ci sono anche le bevande energetiche. «Pare vengano usate per estrarre sostanze utili a realizzare droghe sintetiche», dice Cervellin. Confermano Moretto e Scardaci: «Zaini pieni di lattine». Insieme a queste spariscono soprattutto profumi, creme costose, lamette, spazzolini elettrici, auricolari, oltre a zaini firmati, scarpe e vestiario.

Collaborazione

Fondamentale la collaborazione con le forze dell’ordine. «Il dialogo è continuo – assicura Moretto –. A ottobre abbiamo fermato un colpo da 8 mila euro di profumi». Per aumentare le contromisure allo Spazio Conad operano cinque vigilanti. Secondo il presidente Fida Udine Andrea Freschi, «i negozi potrebbero diventare un vero presidio di sicurezza sul territorio, una sicurezza in vetrina»

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