Furti di moto da cross in tutto il Friuli: presa la banda rom

I 6 ladri visionavano online i bolidi e incontravano i proprietari. Poi di notte tornavano nelle case e mettevano a segno i colpi

Selezionavano per bene le motociclette da rubare. Puntavano esclusivamente su modelli enduro o da cross dei marchi più popolari e di cilindrata che non superava mai i 500 cc: da Ktm a Honda. Utilizzavano il popolarissimo sito di annunci online “Subito.it” per individuarle, incontravano i legittimi proprietari dichiarandosi interessati all’acquisto ma, in realtà, la visita per vedere il mezzo era una vero e proprio sopralluogo. Poi, qualche giorno più tardi, tornavano nelle abitazioni di notte per rubarle.

Questo il modus operandi di una banda di rom che agiva in provincia di Udine e Pordenone e che aveva messo in piedi una strategia invincibile. Ma solo in apparenza. Sei misure cautelari di cui due in carcere: questo è infatti il risultato dell’operazione compiuta nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia carabinieri di Gradisca d’Isonzo, convenzionalmente denominata “Enduro”.

Le investigazioni erano iniziate nel mese di agosto di un anno fa, quando ignoti tentarono di rubare due motociclette da cross, a Lucinico, all’interno di un garage condominiale. Nei mesi a seguire si registrarono altri furti similari sempre di moto da cross, tanto da ritenere che ci fosse un canale di ricettazione verso l’Est Europa, a cui ne seguirono in rapida successione anche a Pordenone, San Daniele del Friuli e Tarcento.

«Nel corso delle indagini, corroborate da attività tecniche e durate quasi un anno, sono stati acclarati rilevanti indizi di reità in ordine a una prolungata azione predatoria, compiuta nell’ambito delle province di Gorizia, Udine e Pordenone che aveva come obiettivo oltre alle moto da cross, anche notevoli quantità di generi alimentari ai danni di ristoranti, oltre a furti in abitazioni e su autovetture in sosta» fanno sapere i militari dell’Arma. Si scopre così che la banda aveva colpito anche al “Cantiniere” di Cormòns dove erano stati asportati generi alimentari. Non solo. Nel parcheggio del locale era stata presa di mira l’auto di un cividalese.

Il Gip del tribunale di Gorizia ha disposto la custodia cautelare in carcere per due di loro, e per tre l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza mentre per l’ultimo, residente all’estero, il divieto di dimora in Fvg. Gli altri cinque risultavano residenti in provincia di Udine». Il più vecchio ha 45 anni, il più giovane 23. Le tre moto, il cui furto è andato in porto, non sono state più ritrovate. Probabilmente sono già state rivendute fuori dai confini nazionali.

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