Fuga in moto dopo l’alt a Tolmezzo: identificato e denunciato il centauro
Un cinquantenne del Tolmezzino aveva tentato di sottrarsi al controllo della polizia locale, arrivando a spingere a terra un agente. Decisive le immagini della videosorveglianza: la moto è stata trovata e sequestrata

Era luglio quando un controllo della polizia locale della Comunità di montagna della Carnia si era trasformato in un inseguimento. Gli agenti avevano notato una motocicletta priva di targa e condotta ad alta velocità mentre percorreva le vie di Tolmezzo.
Il mezzo era stato successivamente individuato in sosta in una strada appartata del centro cittadino. Gli operatori avevano quindi deciso di attendere l'arrivo del proprietario per procedere con gli accertamenti.
Quando il motociclista, un cinquantenne residente nel Tolmezzino, era tornato alla moto, gli agenti lo avevano invitato a fermarsi e a fornire i documenti.
L'uomo, però, si era rifiutato di ottemperare alle richieste e, improvvisamente, aveva tentato la fuga a bordo della motocicletta.
La colluttazione con gli agenti
Nel tentativo di allontanarsi, il centauro aveva spinto a terra uno degli operatori, provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Nonostante l'intervento di un secondo agente, il motociclista era riuscito a divincolarsi e a ripartire ad alta velocità, facendo perdere le proprie tracce.
A quel punto erano scattate le indagini per risalire all'identità del conducente.
Decisive le telecamere di videosorveglianza
Per identificare il responsabile gli operatori della Polizia Locale hanno analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio.
Proprio la rete di telecamere si è rivelata determinante per ricostruire gli spostamenti della motocicletta e raccogliere gli elementi necessari a identificare il conducente.
Gli esiti dell'attività investigativa sono stati quindi trasmessi alla Procura della Repubblica di Udine, che ha disposto ulteriori accertamenti.
La perquisizione e il sequestro della moto
Gli approfondimenti investigativi hanno portato alla perquisizione domiciliare nell'abitazione del soggetto individuato.
Nel corso dell'operazione gli investigatori hanno rinvenuto proprio la motocicletta utilizzata durante la fuga. Il mezzo è stato posto sotto sequestro in vista della confisca.
Gli accertamenti hanno quindi consentito di ricostruire la vicenda e attribuire al cinquantenne le condotte contestate.
La denuncia e gli altri illeciti
Al termine delle verifiche, l'uomo è stato denunciato all'Autorità giudiziaria.
Tra le contestazioni figurano, secondo quanto accertato dagli investigatori, le lesioni personali e il rifiuto di fornire le proprie generalità, oltre ad altri illeciti emersi nel corso dell'attività investigativa.
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di controlli nei confronti dei motociclisti che tentano di sottrarsi agli accertamenti della Polizia Locale.
Due fughe ad alta velocità già a maggio
Un episodio analogo si era verificato anche nel mese di maggio, quando gli agenti avevano individuato i conducenti di due motociclette di grossa cilindrata che, nell'alta Carnia, non si erano fermati all'alt intimato durante un controllo.
Anche in quelle circostanze i motociclisti avevano scelto di fuggire ad alta velocità, effettuando manovre spericolate e mettendo in pericolo gli altri utenti della strada.
Le successive indagini avevano permesso di identificare entrambi i conducenti, residenti nell'alta Carnia.
Una moto confiscata e provvedimenti sulle patenti
Anche per i due episodi di maggio gli accertamenti avevano portato a conseguenze pesanti.
Una delle due motociclette era stata confiscata, mentre per i conducenti erano scattate le denunce penali e le relative sanzioni amministrative.
I provvedimenti avevano riguardato anche le patenti di guida, con conseguenze significative per entrambi i motociclisti.
Videosorveglianza sempre più importante nelle indagini
I diversi episodi confermano il ruolo della rete di videosorveglianza diffusa sul territorio della Carnia nelle attività investigative della Polizia Locale.
Le immagini hanno infatti consentito, anche quando i conducenti sono riusciti inizialmente a far perdere le proprie tracce, di ricostruire gli spostamenti dei mezzi e arrivare successivamente all'identificazione dei responsabili.
Nel caso di Tolmezzo, l'attività investigativa ha permesso non solo di individuare il cinquantenne che aveva tentato la fuga, ma anche di recuperare la motocicletta utilizzata durante l'episodio, ora sottoposta a sequestro.
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