Fuga di notizie, indagato il pm Frezza

TRIESTE. Le intercettazioni ordinate dal procuratore capo Mastelloni hanno colpito un bersaglio particolarmente importante: il numero 2 della Procura triestina, Federico Frezza.
Frezza è stato raggiunto da un avviso di garanzia firmato, per ragioni di competenza territoriale sugli uffici giudiziari triestini, dalla collega Rossella Poggioli della Procura di Bologna.
Prima di lui erano stati "colpiti" l’ex capo della squadra mobile Roberto Giacomelli, il capitano Fabio Pasquariello, comandante del nucleo investigavo dei carabinieri e quello del reparto operativo dell’Arma colonnello Antonio Garritani.
Anche Frezza come Giacomelli, Pasquariello e Garritani, è accusato di essere uno degli “informatori” del cronista di giudiziaria de Il Piccolo, Corrado Barbacini, indagato pure lui.
Frezza, in particolare, è accusato di aver comunicato a Barbacini che la Polizia, da lui stesso incaricata, aveva proceduto al sequestro nell’area Ezit di via Pietraferrata delle roulotte utilizzate da un gruppo di rom ai quali poi era stato offerto di dormire al Teresiano.
Ma anche di aver rivelato, sempre al cronista di giudiziaria, il fatto che lui stesso, coordinando le indagini della Polizia, aveva individuato due ungheresi che agivano nella città di Baja accusati di traffico di clandestini.
Tempo fa il procuratore capo Mastelloni aveva ordinato ai suoi pm e ai corpi di polizia il segreto su tutte le indagini, nessuna esclusa.
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