Friuli nella morsa del gelo: Tarvisio -17.5°, Udine -10.4°, Pordenone -8.9°, Cervignano -9.5°

UDINE. Anche il Friuli è nella korsa del gelo. Ecco le temperature delle principali località della regione registrate dall’Osmer-Fvg nella prima mattinata di oggi, sabato 7 gennaio.
Forni di Sopra - 11,7°; Tolmezzo -10°; Monte Zoncolan - 11,3°; Tarvisio -17,5°; Monte Lussari -14,8°; Piancavallo -15,2°; Pordenone -8,9°; Fagagna -8,2°; Udine -10,4°; Cividale -7,4°; Lignano -3,4°; Cervignano -9,5°; Grado -3,8°; Gorizia -9,2°; Cormons -7°; Trieste -1,8°.
Le previsioni dell’Osmer per sabato 7 gennaio. Cielo sereno o poco nuvoloso con residuo Borino sulla costa e sulle zone orientali al mattino; sui monti poco nuvoloso o localmente variabile. Farà molto freddo anche di giorno con temperature massime intorno allo zero su pianura e costa.
E quello per domenica. Su tutta la regione cielo poco nuvoloso, localmente variabile specie al mattino. Farà freddo con temperature minime sotto zero ovunque, mentre le massime su pianura e costa torneranno sopra lo zero.
- Gelo intenso a Udine, ghiaccio nella fontana di Giardin Grande
Freddo e laguna ghiacciata. Il grande freddo è arrivato anche nella Bassa friulana. Temperatura artica, con raffiche di freddissima Bora. La laguna di Marano e Grado è in una morsa, i canali di accesso al porto sono ghiacciati: ieri mattina a Marano il barometro segnava un meno 8.
A fronte di questo straordinario e inusuale spettacolo della natura cresce in queste ore l’allarme per le valli da pesca ghiacciate da venerdì notte: già nella laguna di Grado (più esposta) si registra qualche caso di orate morte a causa dello strato di ghiaccio che impedisce loro di venire a galla a respirare. Va detto che in via preventiva da alcuni giorni si sta pompando acqua calda nelle vasche del pesce ma non è servito a molto, il ghiaccio si è formato lo stesso.
I tecnici di Valle Marin di Marano Lagunare, ma anche quelli delle vicine Valli di Carlino, si dicono fortemente preoccupati qualora la situazione dovesse perdurare, memori dei danni subiti nel 2012 e nel 2006, quando nella Bassa friulana per diversi giorni i termometri si abbassarono di molto sotto lo zero causando danni per alcuni milioni di euro ai vallicoltori a causa del ghiaccio che si formo sulle vasche d’acqua assiderando il pesce pregiato. “Il ghiaccio non lascia speranze per il pesce che si trova nelle vasche (non respira)- dicono- e se continua l’attuale situazione i danni potrebbero essere ingentissimi”.
Con la discesa a meno 9 sotto zero del termometro, non c'è scampo per l'85- 90 % del pesce presente nella valli (orate e branzini). Ricordiamo che, oltre al danno economico, un'eventuale moria di pesce blocca la produzione per tre anni: è questo infatti il lasso di tempo che intercorre tra la “semina” la “raccolta”. Tra Carlino e Marano sono attivi una decina di allevamenti ittici il cui pesce pregiato viene esportato in tutto il mondo e rappresenta una importante nicchia dell'economia locale. Intanto anche i pescatori attendono l’evolversi della situazione in quanto diverse imbarcazioni sono bloccate dal ghiaccio per cui l’uscita all’alba per la battuta di pesca potrebbe risultare impraticabile soprattutto in presenza di Bora come annunciato dalle previsioni meteo.
Tutto questo mentre le oche “pattinano” sul ghiaccio, ma in pericolo potrebbero essere, se la situazione climatica non migliorerà, anche le migliaia di uccelli che svernano nella Laguna di Marano: folaghe, alzavole, germani reali, svezzi, quattrocchi e citarne alcuni
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