Dal Friuli alla lotta contro la Camorra: addio a monsignor Nogaro
Originario di Sedegliano, era vescovo emerito di Caserta. Dal carattere sensibile e attento ai bisogni delle persone, era molto amato dai fedeli della sua diocesi

Gradisca di Sedegliano piange la morte del vescovo emerito Raffaele Nogaro nato nella frazione di Sedegliano nel 1933. La notizia della sua scomparsa alle 15 di martedì è stata annunciata dal suono delle campane della chiesa parrocchiale di Santo Stefano della frazione. Il presule è morto nella sua abitazione di Caserta dopo anni di sofferenza anche se era rimasto sempre attivo nelle funzioni sacerdotali e scrivendo delle pubblicazioni. Le sue prediche venivano registrate e divulgate. Fino all’ultimo è stato assistito amorevolmente da una nipote giunta da Gradisca di Sedegliano.
In paese ancora oggi risiedono i suoi parenti. Era lo zio di don Plinio Donati della forania del Medio Friuli conosciuto studioso delle storie locali. Un mese fa don Plinio era andato a trovare lo zio a Caserta rendendosi conto della situazione difficile di salute in cui versava. A Gradisca permane un vivo ricordo di lui, anche se era stato chiamato come vescovo in Campania da oltre 40 anni. Da ragazzo, quando aveva 11 anni aveva iniziato il percorso verso il sacerdozio nel seminario di Castellerio venendo ordinato nel giugno 1958. Prese una prima laurea in Lettere all’università di Padova e una seconda in Teologia a Roma nel 1965. Il vescovo Alfredo Battisti lo aveva nominato arciprete del duomo di Udine nel 1975 e nel 1982 veniva nominato vescovo di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, per rimanervi fino all’ottobre del 1990 quando divenne vescovo emerito di Caserta.
Il prelato non aveva mai abbandonato il legame con il Friuli e ogni anno fino a che la salute glielo permetteva veniva a trovare la famiglia. Numerose le sue pubblicazioni, a parte la sua tesi di laurea in Lettere su Francesco Florio, gli altri testi riguardano l’esperienza e il cammino religioso incentrato sulla figura di Cristo e dell’impegno sociale del Vangelo. Particolare importanza riveste la biografia di don Peppino Diana parroco di Casal di Principe della diocesi di Aversa suo collaboratore nella pastorale, ucciso dalla camorra nel 1994. Un fatto che colpì molto monsignor Nogaro che si distinse per la sua coraggiosa lotta contro la criminalità organizzata.
Dal carattere sensibile e attento ai bisogni e alle necessità delle persone, monsignor Nogaro era molto amato dai fedeli della sua diocesi, e non solo, anche per la sua bonomia e capacità di ascolto.
Il vescovo di Udine monsignor Riccardo Lamba ha avuto l’occasione di conoscere la sua opera di vescovo in occasione della presentazione a Udine di un libro sui suoi 90 anni collegandosi direttamente con lui a Caserta.
«È venuta a mancare una personalità di grande rilievo per la nostro Comune – ricorda il già sindaco Dino Giacomuzzi –, che ha reso orgogliosa la nostra comunità della sua appartenenza». I funerali del prelato verranno celebrati venerdì alle 10 nel duomo di Caserta.
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