Dai gioielli al legno, l’appuntamento per scoprire le 100 migliori imprese della Carnia

Sono in tutto le realtà manifatturiere del territorio disseminate in 28 comuni. L’evento “Distretti: le 100 migliori imprese della Carnia” in programma per il 10 marzo, a partire dalle 17, al Carnia Industrial Park, in via Linussio 1 ad Amaro

Maura Delle Case

Un distretto diffuso ed eterogeneo, con alcune aziende concentrate nelle zone industriali, altre ospitate in centri minori, dove sono nate e cresciute all'ombra delle montagne, fuori dalle rotte ordinarie eppure più vivaci che mai, forti spesso di un'identità che si nutre proprio di quelle radici. Dai gioielli all'edilizia, dal legno alla carta, passando per le specialità del settore agroalimentare.

Così si presenta il distretto della Carnia, un fazzoletto del Friuli che, in 28 comuni, conta 318 aziende attive per 979 milioni di ricavi aggregati.

Le prime 100 valgono insieme 775,6 milioni di fatturato, in crescita (nel 2024 sull'anno precedente) del 4,39%, 172,6 milioni di Ebitda, anche questo in aumento rispetto ai 160 milioni del 2023, con un'incidenza sul fatturato pari al 22,5% (+0,67%).

Una performance, quella delle prime 100 imprese del Distretto della Carnia, in miglioramento dunque, che passerà alla lente d'ingrandimento nel corso della quarta tappa del ciclo di eventi dedicati alle realtà produttive del territorio, organizzato dal gruppo Nord Est Multimedia, che pubblica il Messaggero Veneto, il portale online IlNordEst.it e altri cinque quotidiani tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ItalyPost.

L'evento “Distretti: le 100 migliori imprese della Carnia” in programma per il 10 marzo, a partire dalle 17, al Carnia Industrial Park, in via Linussio 1 ad Amaro. L'appuntamento, aperto al pubblico (iscrizioni sul sito www.eventinem.it) sarà aperto dai saluti dei vertici della Prima Cassa e dalla presentazione della ricerca delle prime 100 imprese del territorio, selezionate tenendo conto del risultato d'esercizio positivo, del fatturato (uguale o superiore a 800 mila euro), dell'Ebitda 2022-2024 (superiore al 2%) e del rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda 2020-2024 (minore di 4,8).

Tornando ai risultati 2024, le prime delle classe hanno realizzato complessivamente 78 milioni di risultato d'esercizio, contano su un patrimonio netto di 445 milioni e su 4 mila 545 addetti. La posizione finanziaria netta è pari a 95,6 milioni. Al primo posto resta salda Stroili Oro, azienda con sede ad Amaro leader nel settore della gioielleria e bigiotteria, che nel 2024 ha realizzato quasi 340 milioni di ricavi, in crescita sull'anno precedente, come puro l'Ebitda che è attestato a 92 milioni.

Secondo posto per la Rdm di Ovaro, la storica cartiera ai piedi della Zoncolan che produce cartoncino di alta qualità, utilizzato spesso per il packaging di lusso: 47,8 milioni di ricavi e 9,1 di Ebitda. Medaglia di bronzo per la Lacon di Villa Santina (Gruppo Fantoni), azienda produttrice di laminati che l'anno passato ha chiuso a 35,1 milioni di ricavi ea 3 milioni di margine operativo lordo. A chiudere la classifica è invece la Csm srl di Cercivento, operativa nei settori di edilizia, forestale e manutenzione ambientale, una piccola realtà fondata nel 2014 che in dieci anni è arrivata a 777 mila euro di ricavi e 154 mila euro di Ebitda.

L' appuntamento al Carnia Industrial Park sarà l'occasione per guardare dentro e dietro i numeri, grazie ai numerosi ospiti – manager e imprenditori – che parteciperanno ai tre panel in programma.

Tra gli ospiti si contano Alan Gortani, titolare di Molinari Salumi (Zuglio), Alessandro Zanini, titolare di Zanini Legnami (Tolmezzo), Michele Petris, amministratore di Lumei Impianti (Villa Santina), Matteo Bearzi, titolare di B.eng (Tolmezzo), Giorgio Barzazi, consigliere delegato di Lacon (Villa Santina), e Stefano Petris, amministratore delegato del Prosciuttificio Wolf Sauris.

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