Friuli Doc 2026 si allarga: a Udine quattro giorni di gusto, musica, sport e spettacoli
Dal 10 al 13 settembre il centro storico di Udine si trasforma in una grande festa diffusa: 33 mila metri quadrati di eventi, degustazioni, concerti, laboratori e attività per famiglie. E per la prima volta entra nella manifestazione anche Parco Moretti

A Udine, dal 10 al 13 settembre, torna Friuli Doc, giunto alla sua 32ª edizione.
La manifestazione enogastronomica più importante della regione conferma la propria vocazione originaria, quella di portare nel cuore della città i prodotti, i sapori e le tradizioni del Friuli Venezia Giulia, ma continua anche a cambiare pelle.
Quest'anno la festa occuperà circa 33 mila metri quadrati, una superficie equivalente a quasi cinque volte quella del campo da calcio dello stadio Friuli.
Un'estensione che rende immediatamente l'idea delle dimensioni raggiunte dall'evento: non più soltanto una rassegna dedicata al cibo, ma una grande manifestazione urbana capace di coinvolgere contemporaneamente gastronomia, musica, cultura, sport e intrattenimento.

Da festa del gusto a esperienza a 360 gradi
Il cibo rimane naturalmente il cuore di Friuli Doc.
Nelle diverse aree della manifestazione si potranno incontrare alcune delle specialità più rappresentative della regione: dal frico ai cjarsons, dal prosciutto di San Daniele alla Pitina, dal pesce dell'Adriatico alle specialità delle vallate, fino ai dolci tradizionali e alla birra artigianale.
Ma intorno alla gastronomia è cresciuto negli anni un universo sempre più ampio di proposte.
La nuova mappa racconta infatti un Friuli Doc nel quale si può arrivare per mangiare, ma anche per assistere a un concerto, partecipare a una degustazione, seguire un laboratorio, visitare una mostra, provare una disciplina sportiva o portare i bambini a giocare.
L'obiettivo è trasformare la presenza alla manifestazione in una vera esperienza.
Le piazze diventano tanti mondi diversi
Il percorso di Friuli Doc attraverserà piazza Primo Maggio, il piazzale del Castello, piazza San Cristoforo, piazza Duomo, via Savorgnana, piazza XX Settembre, piazza Venerio, piazza Patriarcato, largo Ospedale Vecchio e via Aquileia.
Sono luoghi che durante i quattro giorni saranno collegati da un unico grande racconto dedicato al territorio.
Accanto agli stand gastronomici troveranno spazio palchi e dj set, degustazioni, laboratori, conferenze, mostre, il Villaggio dello Sport, il Villaggio dei Bambini e Furlan Doc.
È proprio la varietà dell'offerta a rappresentare una delle principali evoluzioni della manifestazione.
Il Villaggio dello Sport cresce
Una delle aree che punta maggiormente sul coinvolgimento diretto del pubblico sarà piazza Primo Maggio.
Qui il Villaggio dello Sport sarà ancora più grande rispetto alla precedente edizione e occuperà anche alcune zone della piazza che lo scorso anno non erano state utilizzate.
L'idea è permettere ai visitatori non soltanto di assistere alle attività, ma di provare direttamente diverse discipline.
Lo sport diventa così un altro strumento per vivere la manifestazione e coinvolgere un pubblico che non necessariamente arriva a Friuli Doc soltanto per l'offerta gastronomica.
Spazio anche ai bambini
Una manifestazione sempre più grande deve necessariamente confrontarsi anche con le esigenze delle famiglie.
Per questo via Cavour ospiterà il villaggio dei Bambini, con giochi e attività pensati per i più piccoli.
L'obiettivo è rendere Friuli Doc una festa capace di coinvolgere generazioni differenti, offrendo alle famiglie occasioni di intrattenimento parallele alla visita degli stand gastronomici.
Mostre, fotografia e cultura
La proposta culturale attraverserà diversi luoghi del centro cittadino.
In piazza XX Settembre sarà allestita una mostra micologica, mentre nell'ex Chiesa di San Francesco sarà possibile visitare la mostra fotografica realizzata da The Farm con gli scatti del giovane Simone De Cillia.
Anche la Loggia del Lionello diventerà uno dei punti di riferimento del programma, ospitando convegni, degustazioni, premiazioni e spettacoli.
Il vino trova casa in piazza Matteotti
La cultura enologica avrà invece una propria area dedicata in piazza Matteotti.
Qui si alterneranno degustazioni, conferenze e momenti di approfondimento dedicati al mondo del vino e alla cultura che ruota attorno alla produzione enologica.
Una proposta che punta a valorizzare non soltanto il consumo del prodotto, ma anche la conoscenza delle produzioni e dei territori dai quali provengono.
Artigianato e produzioni locali
In via Mercatovecchio il pubblico troverà artigianato creativo, esposizioni, laboratori e degustazioni.
In via Veneto, grazie alla proposta curata da Agrifood, sarà invece presente un mercato di qualità con prodotti a marchio Io Sono Fvg.
A Corte Morpurgo saranno organizzate conferenze e degustazioni proposte da Coldiretti, mentre piazza Marconi sarà dedicata alla valorizzazione delle produzioni artigianali sociali.
Non mancherà inoltre Furlan Doc, la vetrina dedicata alla lingua friulana.
Gli studenti diventano protagonisti
Un'altra componente della manifestazione sarà quella legata alla formazione.
Nell'area dell'Isis. Stringher saranno presentate le produzioni di pasticceria realizzate dagli studenti.
Un modo per mettere in relazione scuola, territorio e tradizioni gastronomiche e per offrire ai giovani un'occasione concreta di partecipazione a uno degli eventi più importanti della città.
La novità: Friuli Doc arriva a parco Moretti
La mappa dell'edizione 2026 contiene anche una novità geografica.
Friuli Doc si allarga ancora e arriva per la prima volta a parco Moretti.
Il parco entrerà quindi ufficialmente nell'area della manifestazione e ospiterà un'iniziativa rivolta a un pubblico specifico.
I dettagli dell'appuntamento saranno presentati prossimamente, ma l'ingresso di parco Moretti rappresenta già un segnale della volontà di ampliare ulteriormente i confini della festa.
«Udine è cambiata e anche Friuli Doc deve cambiare»
A spiegare la filosofia della nuova edizione è il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine, Alessandro Venanzi.
L'idea, sottolinea, è che Friuli Doc non possa rimanere uguale a quello di trent'anni fa.
Sono cambiate Udine, le persone e soprattutto il modo di vivere gli eventi.
Il cibo e le eccellenze enogastronomiche rimangono il tratto distintivo della manifestazione, ma il pubblico oggi cerca anche spettacolo, sport, cultura e occasioni di socialità.
La mappa 2026 nasce quindi con l'ambizione di raccontare proprio questa trasformazione.
Una festa sempre più diffusa
Il vero elemento distintivo della 32ª edizione non sarà dunque soltanto l'estensione fisica della manifestazione.
I 33 mila metri quadrati rappresentano la dimensione visibile di una trasformazione più profonda: Friuli Doc è diventato progressivamente un evento nel quale convivono identità gastronomica, intrattenimento, cultura e partecipazione.
La sfida per il futuro sarà riuscire a mantenere il legame con le radici della manifestazione senza trasformarlo in un limite.
Perché il pubblico continua a cercare i sapori del territorio, ma vuole anche qualcosa in più: un motivo per fermarsi, scoprire, partecipare e tornare.
E così, per quattro giorni, sarà ancora una volta Udine intera a diventare la grande casa di Friuli Doc.
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