Formazione e lavoro, il piano della Regione

I progetti attivati per le società Reno de Medici, Cartiera Ermolli e Amb

UDINE. Le società Reno de Medici spa di Ovaro e la Cartiera Ermolli Spa di Moggio Udinese ricercano per il potenziamento del proprio organico figure professionali di operatore di impianti per la preparazione della pasta di legno, operatore di impianti per la fabbricazione della carta e conduttore di macchinari per la fabbricazione di prodotti in carta e cartone e di altri materiali per cartiera. E la Regione Fvg vara dei percorsi di formazione ad hoc.

La notizia fa il paio con le rilevazioni Excelsior sulle figure professionali di difficile reperimento che anche le aziende con sede in regione, esprimono. Ovviamente quando si parla di lavoro, si parla di opportunità. Che si possono cogliere, però, solo se abili nel settore specifico e nelle competenze richieste.

«È un’interessante opportunità – conviene l’assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti – che verrà preceduta dall’organizzazione di uno specifico corso di formazione gratuito destinato agli iscritti al progetto Pipol del Friuli Venezia Giulia e volto a conseguire le competenze previste per le figure professionali richieste dalle aziende».

Il corso, che ha una durata di 452 ore complessive, prevede 302 ore d’aula che verranno svolte presso la sede della Cooperativa Cramars in via della Cooperativa a Tolmezzo, e 150 ore di stage direttamente in azienda.

Anche la Società Amb Spa di San Daniele del Friuli, in vista dell’imminente apertura di un’unità produttiva ad Amaro, ricerca per il potenziamento del proprio organico giovani under 30 già iscritti o iscrivibili al progetto Pipol da inserire in un corso di formazione gratuito volto a conseguire le competenze previste per la figura professionale di addetto alla conduzione di macchinari per la fabbricazione di materie plastiche.

Questo corso ha una durata di 420 ore complessive e prevede 140 ore d’aula, da svolgersi sempre presso la Cooperativa Cramars, e 280 ore di stage in azienda.

«Molte imprese – commenta l’assessore Panariti – cercano figure e profili professionali non facilmente reperibili sul mercato. Ecco perché proporre a chi è in cerca di occupazione una formazione mirata che offre un concreto sbocco occupazionale rappresenta una soluzione ottimale» .

«Le Cartiere Reno de Medici e Ermolli da un lato e la Amb dall’altro – aggiunge l’assessore regionale a Formazione e Lavoro – rappresentano esempi virtuosi e concreti tanto che, avere costruito attraverso un’azione sinergica tra Regione, imprese e ente di formazione un progetto di forte collaborazione, è sicuramente un valore aggiunto che va a tutto vantaggio dei cittadini perché mette loro nelle condizioni di acquisire competenze specifiche per aspirare ad un posto di lavoro che le aziende cercano e molto spesso non trovano».

L’iniziativa formativa è finalizzata a far incontrare domanda e offerta di lavoro ed è un esempio virtuoso non solo di incrocio tra richiesta e disponiblità, ma anche di progetti mirati che garantiscono, alla fine del percorso, un’occupazione.

Troppo spesso in passato le proposte formative sembravano più costruite per i formatori piuttosto che sulle esigenze delle imprese.

Ciò che invece deve essere ancora colmato è il divario che permane tra la scuola e il mondo del lavoro e che attiene molto anche al metodo, al “come” i giovani vengono formati.

Lavoro di squadra, lavoro per progetti e obiettivi, collaborazione... sono modalità poco praticate sia a scuola, intendendo gli istituti professionali, sia all’università.

Apprendere queste nuove modalità, ma anche trasferire le competenze teoriche alla pratica, richiede alle imprese tempo, impegno, investimenti.

«Vanno ricercate collaborazioni più strette tra scuola e mondo delle imprese», l’appello lanciato poco tempo fa nel corso di un convegno dal titolo “Education for change: scuola e formazione a supporto della crescita sociale e individuale” alla quale hanno partecipato esponenti del mondo dell’industria, della scuola e dell’università.
 

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