Fiori e un pallone alle porte della casa dov’è morto il piccolo Gabriele: tre comunità unite nel dolore
Il paese s’è svegliato sotto una cappa di tristezza. Poche persone lungo le vie del paese, a dispetto della magnifica giornata. Poca voglia di uscire, di incontrare gli amici di sempre – qui tutti si conoscono –, di dover parlare dell’inevitabile argomento

Ai piedi del portone d’ingresso della casa dove si è consumato il dramma ci sono fiori, peluche e un pallone
VIVARO. Una luce fortissima, un sole accecante, l’azzurro limpido e intenso del cielo, dopo due giorni di plumbei nuvoloni. Del povero Gabriele Cesara
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