Arriva il finto carabiniere, anziana gli consegna i gioielli: i veri militari, in borghese, lo arrestano
Colto in flagranza di reato un 55enne campano che era riuscito a portar via dall’abitazione udinese di una 81enne un bottino di 50 mila euro

Il solito trucco: un finto carabiniere al telefono che riesce a raggirare la vittima di turno. Non questa volta, però. I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine hanno arrestato un 55enne di origini campane, con precedenti specifici, colto nella flagranza del reato di truffa aggravata ai danni di una 81enne residente a Udine.
Il modus operandi è ormai quello noto: la donna, nella mattinata di lunedì 19 gennaio, è stata contattata telefonicamente da un presunto carabiniere del Comando Provinciale di Udine, il quale le ha chiesto di poter parlare con il marito. L’interlocutore è riuscito a convincere l’uomo a recarsi alla caserma dei carabinieri di viale Trieste per formalizzare una denuncia per un presunto furto di auto che lo vedeva coinvolto.
Mentre il marito si stava recando in caserma, la moglie è stata intrattenuta al telefono dalla voce che, informatosi sulla presenza in casa di oro e denaro contante, l’ha avvisata dell’arrivo di un collega, a cui avrebbe dovuto consegnare quanto posseduto per esperire degli accertamenti.
Effettivamente poco dopo si è presentato “il carabiniere” a cui la donna ha consegnato tutti i monili in oro, frutto di una vita di sacrifici. In questo caso in particolare, i carabinieri in abiti civili - vedendo il movimento sospetto dell’uomo nei pressi del portone dell’abitazione - sono riusciti a bloccarlo ed a recuperare la refurtiva.
L’attività di contrasto a questo tipo di reato predatorio da parte dei carabinieri ha nell’ultimo periodo portato all’individuazione di diversi soggetti che, in trasferta dalla terra natia, colpiscono per poi fare immediato rientro a casa.
La refurtiva, composta da numerosi monili in oro, stimata in un valore di oltre 50mila euro, è stata restituita ai legittimi proprietari.
L’uomo è stato arrestato e verrà giudicato con rito direttissimo dalla magistratura friulana.
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