Finanziaria, sullo sconto-benzina forse ci saranno nuovi ritocchi

Tornano le code verso la Slovenia e la giunta corre ai ripari. Savino: «C’è la volontà, valuteremo». Il Pd: «Fare presto». Ora le nuove tasse portano a una differenza con oltre confine di circa 8-10 euro in media a pieno di benzina, arrivando addirittura a 16 euro per un pieno di gasolio di 50 litri.
Bumbaca Gorizia Benzinaio e tessera
Bumbaca Gorizia Benzinaio e tessera

UDINE. Aumentano le accise sulla benzina e la Regione potrebbe rivedere gli sconti sul carburante applicati in Friuli Venezia Giulia. Perché ormai da giorni sono tornate le file verso la Slovenia per fare il pieno; infatti, l’aumento delle accise avviene proprio nel momento in cui la nuova legge regionale aveva consentito di riequilibrare la differenza con il costo del carburante sloveno. Ora le nuove tasse portano a una differenza di circa 8-10 euro in media a pieno di benzina, arrivando addirittura a 16 euro per un pieno di gasolio di 50 litri. Domani comincia la discussione sulla Finanziaria regionale 2012 e potrebbe essere preso in esame anche questo aspetto.

«C’è sicuramente la volontà di prendere in esame anche questo aspetto perché territori come Gorizia e Trieste ne risentono», spiega l’assessore alle Finanze Sandra Savino. «L’attenzione dell’amministrazione regionale è su molti aspetti, tenendo punti fermi la tutela delle famiglie e dei lavoratori. Ma, per esempio, un altro problema che emerge in questi giorni è la tassa di stazionamento delle barche, molti se ne vanno in Croazia e quindi diminuiscono gli introiti in regione. Dovremo porre mano anche a questo se sarà possibile», aggiunge l’assessore.

Pronto a fare approfondimenti anche il capogruppo Misto Roberto Asquini: «Certamente se ci saranno i margini faremo qualche intervento per apportare qualche miglioria».

Attacca invece il Pd. «Il decreto “salva Italia” varato dal Governo Monti prevede un notevolissimo aumento delle accise sulla benzina, fatto che ha avuto, quale conseguenza immediata, l’impennata dei prezzi del carburante e, per la nostra regione, come prevedibile, l’esodo degli automobilisti alle stazioni di servizio della vicina Slovenia», sottolinea il consigliere regionale del Partito Democratico Franco Brussa. «Occorre agire al più presto, perché questo comporta di fatto che tutti i benefici previsti dalla legge regionale, oltretutto non applicati al massimo parametro possibile, siano vani. Rischiamo - afferma con forte preoccupazione il consigliere - di aver varato una legge inutile. È necessario quindi che la Giunta regionale si riunisca urgentemente e decida di applicare il massimo contributo possibile, così come previsto dalla legge 14/2010: gli ulteriori 6 centesimi al litro ancora a disposizione».

L’esponente del Pd si dice conscio che ciò non sarà un passo risolutivo del problema, ma sicuramente sarà un provvedimento che consentirà di rallentare il flusso degli automobilisti alle stazioni di rifornimento slovene e quindi di limitare i danni economici agli operatori italiani e alle casse regionali. «È un atto che deve essere fatto, altrimenti avremmo speso risorse pubbliche per fare una legge che non avrà alcun riscontro - aggiunge Brussa, osservando il fatto che la Regione riceva dallo Stato i 3/10 delle accise sui carburanti e queste siano aumentate, porterà nelle casse regionali maggiori risorse. Non si potrà allora - sottolinea Brussa - addurre la scusa che non ci sono i soldi per coprire l’ulteriore contributo (peraltro già sollecitato più volte)».

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