La fiamma olimpica accende Pordenone: una mattinata di sport, valori e memoria
Domenica 25 gennaio la torcia dei Giochi invernali attraversa la città: 28 tedofori e 5,5 chilometri nel cuore urbano

«Il mio caloroso invito ai cittadini è di venire a salutare la torcia olimpica, non perdete questa grande occasione». L’appello è dell’assessore comunale allo Sport, Elena Ceolin, in apertura della presentazione dell’evento che, domenica 25 gennaio, coinvolgerà Pordenone. Mancano 21 giorni all’inizio dei Giochi invernali di Milano Cortina e la fiaccola durante il suo percorso farà tappa in riva al Noncello. Lo scorso 26 novembre al Bosco sacro, a Olimpia, è stata accesa la fiamma delle Olimpiadi in programma dal 6 al 22 febbraio, quando il nostro Paese accoglierà 3 mila 500 atleti e atlete di 93 nazioni, con oltre 200 gare, 195 medaglie da assegnare, 16 discipline olimpiche e 6 sport paralimpici.
Dallo scorso 6 dicembre la torcia olimpica e paralimpica sta attraversando tutte le regioni portando, in un grande momento collettivo, un messaggio di unione, fratellanza e senso di appartenenza, attraverso la staffetta dei tedofori. A Pordenone questo momento carico di significato, di pace e valori dello sport si vivrà nella mattinata del 25 gennaio, dalle 9.15 alle 10.30, in una 49ª tappa che poi proseguirà per Conegliano, Vittorio Veneto, Valdobbiadene, Feltre, Trichiana, arrivando a Belluno.
Assieme all’assessore Ceolin, carica di entusiasmo, ne hanno spiegato lo svolgimento assieme al commissario superiore della polizia locale Danilo Dei Cas e ad alcuni sportivi d’eccellenza che reggeranno la fiamma lungo le vie cittadine. Saranno in tutto 28 i tedofori che sfileranno per circa 200 metri ciascuno dei 5,5 km di percorso, da via Udine (parcheggio Eurospin) verso le vie San Giuliano, delle Grazie, Pola, Riviera del Pordenone, viale Dante, viale Marconi, via XXX Aprile, via Oberdan, via Mazzini, piazzetta Cavour, corso Vittorio Emanuele e loggia del municipio, con arrivo in via Codafora. Nell’occasione la circolazione sarà interrotta, ma le strade verranno via via riaperte dopo il passaggio della fiamma, preceduto dal convoglio pubblicitario e organizzativo, in stile Giro d’Italia.
Anche le associazioni sono state invitate a partecipare in modo attivo con i loro colori a questo momento di festa che manca da 20 anni. «Per la città – ha affermato il sindaco Alessandro Basso – sarà un momento carico di emozione e incoraggiamento per i giovani, veicolo del messaggio che lo sport, oltre ad essere legato al benessere fisico, è anche sinonimo di impegno, determinazione e forza di volontà. Sarà anche l’occasione per Pordenone di mostrare al resto del mondo di essere pronta per divenire Capitale italiana della cultura 2027».
Per chi vorrà affiancarsi ai tedofori lungo il tragitto, nei limiti consentiti dall’organizzazione, l’amministrazione comunale distribuirà delle bandierine speciali che possono essere sventolate per accogliere il loro passaggio e che recano i loghi delle Olimpiadi invernali, di Pordenone e di “Verso Capitale italiana della cultura 2027”. Kit ritirabili il giorno dell’evento in via Udine, nei pressi della partenza, in piazzetta Cavour e in zona municipio, dove la fiamma sarà salutata dal sindaco di Pordenone e dalle autorità cittadine.
Tra i 28 tedofori pordenonesi che accompagneranno la torcia in città ci saranno l’87enne Umberto Coassin, già reggitore della fiamma ai Giochi di Cortina 1956, la campionessa paralimpica 2024 Giada Rossi e la campionessa mondiale di nordic walking Rossella Viol, attiva nel lavoro con persone affette da Parkinson. A diffondere un messaggio di inclusione, lealtà e sacrificio anche il campione del mondo paralimpico nei 100 dorso Luca Da Prato e l’olimpionico Daniele Molmenti, che saranno tedofori rispettivamente nella tappa precedente e successiva a quella di Pordenone.
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