Festa a Ravascletto per la Protezione civile, Fedriga: "Un onore rappresentare una realtà modello"

Il governatore del Fvg è intervenuto durante la ventesiam giornata del volontario, affrontando il tema della cura e della sicurezza del territorio. Sul palco anche il vicepresidente, Riccardo Riccardi che ha ringraziato "l'esercito di angeli azzurri", carattere e storia del Friuli
Ravascletto 1 Dicembre 2018. Cerimonia Protezione Civile. © Foto Petrussi
Ravascletto 1 Dicembre 2018. Cerimonia Protezione Civile. © Foto Petrussi

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«L'onore e l'orgoglio di rappresentare il sistema della Protezione civile regionale riconosciuto come modello nazionale di organizzazione e di efficienza, che anche in quest'ultima occasione dell'emergenza per il maltempo ha dimostrato valore, competenza e capacità».

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Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, alla ventesima Giornata del volontario, organizzata dalla Protezione civile Fvg a Ravascletto «quale segno di attenzione nei confronti dei territori che hanno subito i danni delle alluvioni di fine ottobre», come ha sottolineato lo stesso governatore. Dopo aver espresso a tutti i volontari presenti uno speciale ringraziamento per essersi messi a disposizione della comunità,

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Fedriga ha affrontato il tema della cura e della sicurezza del territorio, evidenziando che le attuali norme penalizzano chi opera per prevenire conseguenze che generano danni e mettono a rischio la vita delle persone. In particolare il governatore ha fatto riferimento agli interventi indifferibili come sghiaiamento dei fiumi o taglio degli alberi, per i quali «i funzionari lavorano sotto la spada di Damocle di eventuali esposti o denunce da parte di quegli ambientalisti da salotto che in molti casi sono estranei al territorio».

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Ricordando il suo ruolo di commissario per l'emergenza maltempo, Fedriga ha detto di «nutrire aspettative per una veloce esecuzione delle opere, perché ho la certezza di poter contare sugli uomini e le donne della nostra Protezione civile, che sono il cuore della nostra regione». Infine, il governatore, ripercorrendo le giornate vissute sul campo nelle giornate delle alluvioni, ha espresso gratitudine a tutte le istituzioni e le articolazioni dello Stato, come Forze dell'ordine e Vigili del fuoco. Da parte sua il vicegovernatore, con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha parlato di «esercito straordinario di angeli azzurri» che rappresentano la storia e il carattere della regione, partendo dall'esperienza del terremoto del '76.

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«Un'eccellenza - ha spiegato Riccardi - a prescindere da chi fosse alla guida della Regione, ricordando il lavoro del 2003 dall'allora presidente Illy, dall'ex vicepresidente Gianfranco Moretton e dal capo dipartimento Bertolaso, come l'impegno per l'emergenza incidenti in autostrada portata avanti da Tondo. In particolare - ha puntualizzato Riccardi - le opere realizzate grazie agli stanziamenti del 2003 ci hanno consentito di limitare sensibilmente i danni rispetto alla potenza dell'evento atmosferico». Riccardi ha poi elencato alcune cifre di quanto è stato fatto da fine ottobre a oggi: 70 interventi di somma urgenza per oltre 3 milioni di euro di lavori, con la messa in sicurezza della viabilità, dei corsi d'acqua e delle frane.

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«Adesso ci aspetta la parte della ricostruzione. Ho grande fiducia nel commissario, che è il nostro comandante in capo, il quale nei giorni dell'emergenza è stato in prima linea assieme a tutti noi e alle persone in difficoltà». Infine, un'autorevole e importante attestazione di stima per la Protezione civile Fvg è stata manifestata dal capo dipartimento nazionale Angelo Borrelli, il quale ha ribadito come la realtà regionale rappresenti «un modello per tutto il Paese, in un contesto attuale nel quale il governo ha rimesso al centro il ruolo della Protezione civile». Tra i presenti c'erano all'evento anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti.

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