Fedriga: “Io ho scelto la mia terra, altri hanno preferito Roma”
Il candidato del centro destra alla presidenza del Fvg ha cominciato la campagna elettorale a Pordenone: «In questi anni la sanità è stata abbandonata, ci sarà una profonda modifica delle Uti»

PORDENONE. «Io inizio la mia campagna da Pordenone perché ho scelto la mia terra, qualcun altro ha scelto di andare a Roma»: sono le parole con cui Massimiliano Fedriga, candidato alla presidenza della Regione Fvg per il centro destra, ha aperto la sua presentazione, mercoledì 28 marzo, a Pordenone.
Chiaro il riferimento alla presidente uscente Debora Serracchiani, che invece ha lasciato il suo incarico in Regione per essere eletta in Parlamento.
Quanto ai temi cari al programma, Fedriga ha iniziato ricordando che ci sarà una profonda modifica delle Uti da cui verranno tolte le penalizzazioni rispetto ai Comuni che non vogliono aderirvi.
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«Serve il confronto e non ordini dall'alto», ha fatto sapere Fedriga in proposito.
Rispetto al tema della sanità, il candidato del centro destra ha parlato di un territorio trascurato e della necessità di una azienda che possa coordinare gli ospedali, la sanità territoriale e la ricerca medico scientifica «che in questi anni è stata totalmente abbandonata».
Infine il tema dell'immigrazione: «Bisogna fermare questa follia dell'accoglienza diffusa - ha dichiarato Fedriga - di cui purtroppo il Friuli Venezia Giulia è una sorta di modello.
Con il sistema attuale bastano un paio di impronte digitali e qualche foto per lasciare andare in giro centinaia di clandestini che si muovono sul territorio e rappresentano un pericolo per i cittadini».
«Il governo nazionale? Sono ottimista solo se si parla di programmi, di lotta all'immigrazione clandestina, di abbassamento della pressione fiscale e di abolizione della legge Fornero»: ha affermato Fedriga.
«Se parliamo di questo sono ottimista - ha ribadito - se invece c'è qualcuno che vuole sgomitare e dice o io o il diluvio, si sbaglia».
Argomenti:elezioni 2018
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