La fede di Mario, il non vedente che legge le Sacre Scritture in chiesa e sogna di fare i libretti della messa in Braille

Dal 2007 presta servizio nella messa a Passons, frazione di Pasian di Prato, grazie a un computer. Il fratello Vittorino gli ha trascritto i testi liturgici. «Esempio di vera inclusione»

Viviana Zamarian
Mario Cuttini legge in chiesa le Sacre Scritture grazie al suo computer e uno dei libretti scritti anche in Braille
Mario Cuttini legge in chiesa le Sacre Scritture grazie al suo computer e uno dei libretti scritti anche in Braille

L’inclusione che nasce da una lettura in chiesa. Ad alta voce, mentre le dita scorrono veloci sulla tastiera di un piccolo computer. «Dicono che scandisco bene le parole e per questo mi chiamano spesso».

Mario Cuttini, 63 anni, di Pasian di Prato sorride. Le lettere, lui, non le vede, ma le tocca, le sente. Ogni volta che sale sul pulpito e legge i testi delle Sacre Scritture, durante la messa nella parrocchiale di Passons celebrata da don Ilario Virgili.

Ha iniziato a prestare servizio «per caso» nel 2007, quando gli fu proposto di diventare uno dei lettori durante la celebrazione, prima a Udine poi a Pasian di Prato. Mario accettò, aveva già recitato il Rosario in pubblico, guidando lui stesso la preghiera. «Era un modo anche per vincere la timidezza» racconta. Bisognava però tradurre i testi sacri nel linguaggio per non vedenti, il codice Braille.

Ci pensa il fratello maggiore Vittorino, che incontriamo, assieme a Mario, nella sede degli alpini di Passons, gruppo di cui fa parte. «Prima è arrivata la traduzione di un anno di letture per la Liturgia nelle festività – afferma –. Poi mi sono dedicato ai testi di tre anni di festività e pure di tutte le messe infrasettimanali grazie al “passaggio” su computer che permette di leggere un testo. Un lavoro lungo durato quattro anni».

Mario, centralinista in pensione non vedente dalla nascita, ha imparato il Braille in prima elementare in una scuola a Trieste. «Se si comprende lo schema ripetitivo – racconta – poi si riesce a capirlo e sono contento di potermi mettere a disposizione degli altri. Quando leggo riesco a percepire le emozioni delle persone».

Ora c’è il desiderio di compiere un passo in più. Ed è così che Vittorino e Mario si sono messi al lavoro per realizzare il progetto “La Parola in Braille. Nessuno escluso” attraverso la realizzazione con il codice tattile basato su punti in rilievo dei libretti che vengono distribuiti sui banchi delle chiese per seguire meglio la liturgia nelle chiese della diocesi di Udine e di Trieste che ne faranno richiesta. Nei mesi scorsi, tramite l’arcivescovo Riccardo Lamba, sono stati già avviati alcuni contatti per rendere fruibili i volumi a più persone possibile anche fuori diocesi. «È una iniziativa a cui teniamo molto – afferma Vittorino – che fa emergere la differenza tra inserimento, qualcosa di spinto dentro, e inclusione, qualcosa che si è amalgamata con il resto. Mario si è ritagliato un pezzo di inclusione all’interno della chiesa, ogni volta che serve o viene chiamato lui va e ciò lo rende molto felice».

«Questi libretti – prosegue – di grande formato potranno essere utili sia alle persone non vedenti grazie al sistema Braille, sia a quelle che con il passare dell’età hanno bisogno di poter leggere le scritte con un carattere più grande in modo tale da poterle facilitare».

L’obiettivo, una volta reperiti i finanziamenti e il posto più adatto dove poter fare stampare, con una apposita stampante, i vari libretti, è quello di distribuirli per Pasqua. «Speriamo di ricevere tutti gli aiuti necessari per poter concretizzare questo sogno» raccontano i due fratelli.

Intanto Mario continua ad esercitarsi. Lui, appassionato anche di arte, di musica e di camminate. Affrontando, ogni sfida, «con entusiasmo». «Il Braille per tutti – commenta infine – può essere davvero una bellissima occasione di inclusione. Abbiamo ricevuto il sostegno di numerosi sacerdoti e ora speriamo di riuscire a distribuire questi libretti in tante chiese».

Intanto Mario continua ad esercitarsi, lui che nel 2010 è stato anche a San Giovanni Rotondo per partecipare alla manifestazione “La Bibbia giorno e notte”, una maratona di lettura andata avanti per vari giorni. E un sogno ce l’ha ed è quello, dopo aver letto davanti ai tre arcivescovi di Udine tre nostri arcivescovi, Pietro Brollo, Andrea Bruno Mazzocato, Riccardo Lamba, di poter leggere davanti a papa Leone XIV.

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