Febbre virale per una puntura: una strada intera da disinfestare

CIVIDALE. Scatta l’emergenza sanitaria a Gagliano di Cividale, in conseguenza di una grave febbre virale, potenzialmente mortale, contratta da un residente (appena rientrato da una trasferta in India) per la puntura di una zanzara tigre.
Pur essendo altamente probabile che l’uomo si sia ammalato durante il suo viaggio all'estero, il Comune è tenuto, secondo gli specifici protocolli operativi regionali, a procedere a una tempestiva disinfestazione su un raggio di 200 metri dal luogo in cui si è manifestato il caso.
Il sindaco Stefano Balloch - informato del fatto dal Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine - ha emesso un’ordinanza che prevede un intervento radicale e capillare nella zona di via San Giacomo: obiettivo è risanare completamente il sito, eliminando ogni focolaio di zanzare.
Il virus in questione si chiama Chikungunya ed è veicolato dalla zanzara aedes albopitcus, tigre, appunto, nel linguaggio corrente.
Il provvedimento emesso dal primo cittadino intima dunque a residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, ricreative e sportive e «a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di spazi all’aperto entro l’area indicata» di permettere l’accesso al personale sanitario per l’ispezione e la rimozione dei focolai larvali presenti in contesti privati; lo stesso andrà fatto, a catena, con gli addetti dell’Unità funzionale disinfestazione, per consentire loro di effettuare i necessari trattamenti sui focolai non rimovibili.
Si ordina inoltre di chiudere bene porte e finestre durante l’intero periodo di svolgimento dell’operazione, che scatterà alle 17 di lunedì (o, in caso di pioggia, nel primo giorno utile): andrà anche sospeso il funzionamento di impianti di ricambio dell’aria.
Gli animali domestici dovranno essere tenuti al riparo in casa e i loro ricoveri all’aperto protetti con teli di plastica. Discorso analogo vale per le verdure degli orti, che andranno raccolte prima del trattamento o coperte. A lavori conclusi bisognerà procedere alla pulizia di suppellettili, mobili o giochi per bambini lasciati all’esterno.
L’intervento potrà essere ripetuto nella giornata successiva al primo, qualora dai controlli emerga un’intensa presenza di insetti.
La popolazione è sollecitata a seguire con estrema attenzione le indicazioni che verranno fornite dagli operatori, per evitare che si riformino focolai, e a rimuovere subito - negli spazi privati e pubblici - contenitori di qualsiasi natura in cui possa raccogliersi acqua piovana; non solo: nei giardini si dovrà procedere a uno sfalcio costante e togliere erbacce, sterpaglie e rifiuti in genere, per non favorire il ristagno delle acque meteoriche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








