Fatale una cena: nove giocatori contagiati nel San Daniele

Colpiti due dirigenti, un tecnico e sei giocatori. La causa potrebbe essere una cena di gruppo dopo una partita
juventus-reggina 4-0 nella foto un giocatore della reggina raccolgie il pallone in rete dopo il 3-0 © ramella/sync
juventus-reggina 4-0 nella foto un giocatore della reggina raccolgie il pallone in rete dopo il 3-0 © ramella/sync

SAN DANIELE. Una cena. Una delle tante post-partita dei dilettanti sembra esser stata “fatale” allo spogliatoio dell’Asd San Daniele calcio che si trova oggi a fare i conti con 9 positivi al Covid-19 di cui due dirigenti, l’allenatore della squadra under 23 e 6 atleti della formazione di Seconda categoria.

L’attività della società sportiva è naturalmente sospesa. Il virus l’ha fermata prima che ci pensasse, domenica, il premier Giuseppe Conte firmando il Dpcm che ha dato l’altolà al mondo dello sport dilettantistico oltre che a palestre e piscine.

Magra consolazione per i vertici della società sandanielese. A partire dal presidente Guido Di Giorgio, che fortunatamente sta bene. «No – mette le mani avanti – io non sono stato contagiato, ma fortunatamente anche i positivi non stanno male, sono asintomatici per lo più, al massimo hanno qualche linea di febbre».

Tutto è iniziato quando in società si sono scoperte le prime tre positività. Una di queste è stata «accertata sul luogo di lavoro» fa sapere ancora il presidente, che assieme a una trentina tra atleti, dirigenti e allenatori si è subito recato a Gemona e sottoposto al tampone. Chiuso il cerchio delle verifiche, 9 sono risultati positivi al Covid e si trovano in quarantena.

«Abbiamo fatto tutto il possibile. Rispettato i protocolli, misurato le temperature, tenuto il tracciamento» aggiunge Di Giorgio. E difatti il problema non pare sia nato sul campo di gioco, bensì a cena, in uno dei momenti conviviali tanto cari a chi frequenta campi sportivi e spogliatoi.

«Probabilmente tutto è partito da una cena risalente a due venerdì fa. Uno di noi era inconsapevolmente positivo e deve avere contagiato gli altri – ha aggiunto ieri l’allenatore della prima squadra, Raffaele Rosso, anche lui tamponato, ma con esito negativo –. Siamo stati chiamati sabato, subito invitati a metterci in quarantena, e abbiamo poi fatto il tampone martedì.

Io, come diversi altri, sono risultato negativo e quindi ho ripreso normalmente la vita di tutti i giorni, in 9 sono invece ancora a casa, con qualche sintomo lieve, in attesa del test di controllo». Purtroppo non basterà un tampone negativo per tornare a correre sul tappeto verde.

A fermare la prima squadra (tra le tante) è intervenuto infatti l’ultimo decreto firmato dal presidente del consiglio. Poco male a sentire Rosso. La stagione non era iniziata nel migliore dei modi per il San Daniele calcio e una pausa di riflessione potrà solo far bene alla squadra secondo il mister che invita i suoi alla tranquillità. «Mando un caro saluto a tutti i ragazzi e dico loro di stare sereni.

Da qui a un mese non ci vedremo, ma poi spero di ricominciare con una marcia in più. Non abbiamo iniziato bene quest’anno e quando torneremo ad allenarci ci sarà da lavorare. Per questo dico loro di usare questo mese per riposarsi e ritrovare un po’ di serenità». —


 

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