Fase 2, il Fvg punta sul trasporto pubblico per i tragitti casa-lavoro

L'assessore Pizzimenti: sarà redatto un questionario per raccogliere i dati necessari a rimodulare i servizi in funzione della copertura dei percorsi da e verso i principali poli aziendali e industriali
L'assessore Graziano Pizzimenti durante il confronto sul trasporto pubblico locale
L'assessore Graziano Pizzimenti durante il confronto sul trasporto pubblico locale

UDINE. Un questionario predisposto dalla Regione e somministrato attraverso i datori di lavoro per
mappare i tragitti casa-lavoro per adattare le esigenze della ripartenza dell'economia con l'utilizzo dei trasporti pubblici.

È la proposta dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, a seguito di un confronto, svoltosi con i rappresentanti regionali di industria e imprese e con i vertici delle quattro aziende regionali di trasporto pubblico.

«Il questionario - ha spiegato Pizzimenti - sarà redatto congiuntamente da Regione e aziende del Tpl e servirà a raccogliere i dati necessari a rimodulare i servizi in funzione della copertura dei tragitti da e verso i principali poli aziendali e aree industriali, secondo quelle che saranno le fasce orarie dei turni e degli scaglioni di riapertura».

Obiettivo della Regione «è incentivare l'uso del trasporto pubblico locale nella Fase 2 dell'emergenza sia per scongiurare l'eccessivo ricorso all'automobile, sia per dare un servizio che garantisca sicurezza ai lavoratori».

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Pizzimenti ha fatto visita alla Fincantieri per concordare una riorganizzazione del trasporto pubblico maggiormente rispondente alle diverse fasi di riapertura del polo cantieristico. «I mezzi pubblici, nel rispetto delle linee guida che saranno proposte dal Governo - ha detto Pizzimenti - consentiranno di garantire
maggiore sicurezza nei tragitti casa-lavoro, unitamente alle disposizioni di controllo sanitario che verranno messe in atto dalle aziende all'ingresso, all'uscita e durante lo svolgimento dell'attività lavorativa».

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Secondo Pizzimenti «il tema della mobilità è centrale nell'organizzazione della ripartenza delle attività produttive
così come lo sarà alla riapertura delle scuole». Le aziende di trasporto si sono rese disponibili, laddove il numero di utenti lo consenta, a organizzare linee dedicate e tratte flessibili«.

Attualmente  il criterio individuato per l'utilizzo dei mezzi pubblici prevede una capienza limitata a una persona per metro quadro, che potrebbe essere estesa a due persone per metro quadro nella fase 2, con il ricorso all'utilizzo rigoroso dei dispositivi di sicurezza personale.

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