“Fantastico Neil Simon, parla dei nostri limiti umani”

Parlano gli studenti del Magrini e del Magretti dei Gemona che hanno messo in scena la divertente commedia “Fools”

UDINE: Il Palio Teatrale Studentesco come il Giro d’Italia. Paragone che non pare azzardato perché ogni nuovo spettacolo è una punto che si aggiunge sul percorso individualmente comune, filo rosso in ricordo di Pasolini.

E questi giovani artisti sono atleti del palcoscenico, grande voce e sentimento come ruote di biciclette sceniche. Il pubblico sostenitore poi non manca. E dunque largo alla terza tappa: a correre l’Isis “L. Magrini – G. Marchetti” di Gemona del Friuli.

In scena “Fools” di Neil Simon. Un gruppo davvero unito, simpatico, il sorriso – agitato- di chi ha voglia di fare, di divertirsi, di gareggiare.

«Sono ormai cinque i miei anni da paliense e oggi come ieri la parola chiave è divertimento: è un’occasione che ci permette di fare squadra, dandoci quella sicurezza per liberarsi dalla timidezza». Beatrice Macor raccoglie il pensiero di molti, lo si capisce da come la guardano. Instancabile battistrada.

C’è poi chi come Luka Filipovic non trattiene un’energia davvero invidiabile, eccitazione allo stato grezzo, con un violino in mano: «È vero che andando sul palco indossiamo una maschera, ma proprio grazie a questo stratagemma possiamo essere realmente noi stessi, ed è fantastico».

Cos'è il Palio? Rispondono gli studenti gemonesi

Velocista. Mi raccontano di un testo colonna della comicità, che tuttavia rimane solo ossatura di un tempio autodidatta fregiato con le personali risposte al rompicapo dell’amore. Dalle parole di Mauricio Artale ricavo questo e altro: «Il testo è bellissimo, divertente ma riflettuto, parla di noi stessi e dei nostri limiti, di quelli immaginari che ci autoimponiamo e per questo diventano quasi reali. È il Palio ad offrirci questa possibilità, con l’unica pecca di una burocrazia scolastica a volte penalizzante».

Capitàno. E poi c’è Juan Del Brio alla sua prima esperienza, quasi uscito dal serpentone durante l’anno per poi riaccordarsi con più entusiasmo di prima. Manca poco al via, la linea del traguardo è sempre più vicina: le emozioni per la maglia rosa continuano.

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